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E passano i giorni,

T’illudi di aver concluso qualcosa di buono

Nemmeno t’accorgi che hai lavorato 12 ore di fila,

Hai messo tante parole al posto giusto,

Le hai incasellate nelle scatole della logica ferrea.

E intanto il dolore non sai più dove metterlo,

Sistemi la testa ma il Cuore non sai più dov’è.

Ecco il senso della vita,

Passano gli amori,

Passano le stagioni,

Una dopo l’altra credi d’esser più forte,

Ma è soltanto un inutile bluff che fai te stessa.

Ti droghi di speranze, ti ecciti di palestra e ti ammazzi di lavoro.

Pensi di aver conquistato qualcosa,

Ma ti volti,

E ti rivedi sola in quel malinconico tramonto.

L’amore cade a picco giù nel mare,

Dentro di Te,

Persa nelle profondità grandi d’un bicchiere,

Affoghi in un altro inutile Dolore.

Giuseppe La Mura mar 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Aspetto la notte

Per venirti a cercare,

Tra le parole nascoste,

Tra i colori ancora illuminati dal rosso d’un tramonto.

Aspetto la notte

Per cercare nei vicoli del mio cuore

Un pò di luce pura che squarci il buio

E possa portare,

Speranze e dia senso a questa inutile vita.

Allora ti immagino,

E cerco di dare forma ai miei desideri,

Distesa, come un fiore selvaggio,

Una fragola nuda, illuminata dalla Luna,

Mentre guardi, chiusa dentro di Te,

Il mondo che corre lì fuori,

E che s’illude di vivere,

Senza Amore,

Senza Te.

Giuseppe La Mura mar 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

donna

Imparai a dare tutto di me

Perchè non chiedessero mai il conto.

Pagavo tutto io in anticipo

Dolore compreso

Imparai a non dar seguito a chi avesse voluto

Vedere e vendere la mia rabbia.

Imparai a dire di No,

A dare tutto di me stesso

Perchè imparassi a non chiedere mai nulla

A non aspettarmi mai nulla.

Imparai a dare le spalle

A fidarmi come un cieco che attraversa la vita

Imparai a tener i denti stretti

E trattenere nel silenzio il sangue

Le pugnalate.

Imparai a riconoscere tutte le forme dell’Amore

E toccare con mano chi davvero pensa a Te ti vuol bene.

Imparai che c’era ancora amore dentro me

Anche se intorno a me

Vedessi solitudine e distruzione.

 

Giuseppe La Mura apr 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web