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C‘era il cielo terso sopra le nuvole grigie

C’era il vento che chiudeva anche le porte

E un bacio

Spazzava via le nuvole

Apriva le socchiuse labbra in un giorno a festa

Come fossero finestre e porte

Illuminando di speranze le stanze vuote

Allontanava i giorni giunti col buio del dolore.

Lì in quei baci eri nata Tu

Amore e Dolore

Nella Luce e nel mezzo del mio Cuore.

 

Giuseppe La Mura 25 giu 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Baciarti

Darti un Bacio

Ricevere un Tuo Bacio

E come potrei dimenticarlo

Come potrebbero le mie labbra cancellare un tuo Bacio,

Mai.

Il sapore delle Tue Labbra

Era come quello del Cacao Amaro

Morbido, pastoso, caldo

Avvolgente, Sensuale, Timido, Sfacciato

Un Bacio e ne volevo altre cento.

Sentivo il mare in tempesta nel mio Cuore,

E più mi baciavi

Più stringevi il tuo viso sul mio.

Aprivamo le bocche fino a sfamarci di baci

Ma non ci bastavano mai.

Il mondo intorno a Noi scompariva

Era un’eclissi di sole a mezzogiorno,

Chiudevo gli occhi

Ma dentro, l’Anima, era illuminata dal chiarore dell’Amore.

Ho impresso il tuo nome sul Cuore

E resti sospesa qui con me

Tra le parole che stringo nel petto e vorrei dirti

E quel “mi manchi” che vorrei sentirti dire ancora.

 

Giuseppe La Mura 24 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

What a Wonderful World – L. Armostrong

“What a Wonderful World”

 

I see trees of green, red roses too
I see them bloom for me and you
And I think to myself what a wonderful world
I see skies of blue and clouds of white
The bright blessed day, the dark sacred night
And I think to myself what a wonderful world
The colors of the rainbow so pretty in the sky
Are also on the faces of people going by
I see friends shaking hands saying how do you do
They’re really saying I love you
I hear babies crying, I watch them grow
They’ll learn much more than I’ll never know
And I think to myself what a wonderful world
Yes I think to myself what a wonderful world
10/03/2019

lei

Quel lento logorio

E’ una punta di coltello,

Penetra nel Cuore,

Lacera l’Anima.

E tu con le mani

Ti proteggi gli occhi già persi,

Nell’oblio dei pensieri,

In un tempo sciolto tra le lacrime,

Che hanno le forme rotonde,

Come i freddi silenzi.

 

Giuseppe La Mura mar 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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L‘Amaro resta fermo sulla bocca

Gli attimi volano via

Foglie secche in preda al temporale

Mentre il vento porta via i Dolori persi tra nuvole

L’Amore sognato resta attonito

Con i baci in attesa sulle labbra.

 

Giuseppe La Mura 30 mar 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web