È buio fuori

Sono inghiottite dal nero anche le lenzuola

Il tuo corpo scrive

Parole nascoste negli angoli del letto

Desideri e sogni

Da tenere stretti

E non confidare a nessuno.

La luna,

La luce soffusa attraversa la pelle,

Entra come un gatto dalla finestra

E ti sfiora appena ti illumina.

Ma resti nascosta tra silenzi

Avvolta di misteri e Poesie

E dentro le parole ci lasci il cuore

Resti nella penombra

Come i pensieri intimi

Come le labbra umide d’amore.

 

Giuseppe La Mura 03 mar 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Un giorno, per caso,

fu proprio il caso a farci incontrare.

Entrambi in una stazione,

sulla stessa banchina.

Entrambi distratti

e ammalorati dalla vita.

Entrambi un cuore e tanto dolore dentro.

Entrambi presi dalla solitudine

quella che deve andar via

perchè oramai insopportabile.

Tu ti avvicini,

mi vedi e senti la mia malinconia.

mi chiedi “come stai”

e da lì a star insieme è questione di attimi.

Tra i baci, l’amore, la vita e i treni che arrivano sulle altre banchine

sembra un’eternità

un’attesa in stazione che dura un anno e mezzo.

Poi,

arriva un treno,

si ferma sulla nostra banchina,

tu ti ci infili dentro,

parti, vai via e non so nemmeno il perchè.

mi lasci così,

in questa vita a stazionare su un binario vuoto,

a guardare l’orizzonte inghiottito dal buio

mentre stringo tra le mani questa poesia,

che vale come un biglietto di sola andata

per un treno sul quale non salirò mai.

un biglietto per il mio solo amore.

avevamo aspettative diverse.

Tu avevi solo bisogno di un pò di compagnia,

io avevo bisogno soltanto di Te.

 

Giuseppe La Mura nov 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Resta solo da scriverlo

l’amore.

lasciarlo libero

senza guardarlo allo specchio

con la solitudine

che testarda resta accanto.

resta solo da sfiorarlo

l’odore addosso,

lasciarlo lì

libero di andare

con le finestre spalancate nel cuore.

resta solo da assaporarla

questa silenziosa e beffarda malinconia,

sentire che parla da sola,

mentre cammina su e giù per la casa.

resta da guardarti

con gli occhi chiusi

per vederti ancora una volta

sorridermi, voltarti

e andar via.

 

Giuseppe La Mura nov 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Prima che la notte ci separi

I miei occhi ritornano su di te

Alle linee invisibili del cuore

Sui pensieri che serbi stretti

Alle radici dell’Anima

Ogni notte è un viaggio

È partire per incotrare una emozione

È chiudere gli occhi e sentire di avvicinarmi a Te

Camminare attraverso il calore del tuo corpo

Le curve morbide dei tuoi seni

Sentirsi stretti tra le tue mani

Ogni notte che penso a Te

È un viaggio meraviglioso nell’Amore.

 

Giuseppe La Mura 03 mar 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Quante volte

Capita di sentirsi soli al mondo

Di vedersi soli

E i riflessi nello specchio

Non danno tregua ai pensieri

Quante volte capita di non dormire la notte

Di seguire nel buio un filo invisibile

E di sentire il presagio che non porti a nulla quel sentiero

Quante volte si va in avanti

Perchè è troppo tardi tornare indietro

E allora si prosegue la notte lentamente

Al passo col tempo

I piedi che seguono le impronte del cuore

Mi capita sempre di incontrare Te

Poco prima dell’alba

A due passi dalla felicità

A due passi dall’amore.

 

Giuseppe La Mura 28 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web