743 am 24 ott 2018

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Era da tempo

che avrei dovuto scriverti

dirti quei pensieri

che nemmeno loro stessi

trovano il coraggio giusto di parlare.

Ma quando si parla di doveri, allora scappo via.

I sentimenti restano l’ultimo rifugio

per essere veri fino alle radici,

dove mi sento viva e sincera con me stessa.

Volevo raccontarti dei tramonti

di quelle linee rosse,

leggere e delicate,

appena disegnate sulle profondità del mare,

dietro le quali

si nascondono i misteri di questa apparente inutile vita.

E nel coraggio,

e tra le righe silenziose

di quelle parole mai scritte

avrei voluto cercare e darti tutta me stessa

nascosta e rifugiata come una reduce di guerra,

dentro gli angoli bui del cuore,

dentro quei cumuli di polvere celati tra le pieghe del mio letto,

nelle parti più remote delle lenzuola,

dove non arriva mai il calore del sesso.

Era da tempo

che avrei voluto dirti quanto mi piaci,

quanto sia bello e impossibile non amarti

e farti sentire il mio respiro affannato

perchè la vita senza Te

è diventata una vita in apnea,

dove ti respiro nel mare sconfinato della mia solitudine,

E vivo con Te accanto, nella Tua assenza.

 

Da ‘I Pensieri di Angiola Maledetta’
Giuseppe La Mura ott 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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