Guardi la Luna

Stanotte è luminosa più che mai

Entra dai tuoi occhi,

Tra le fessure delle labbra socchiuse

E penetra negli strati più profondi

Nelle pieghe del cuore

Nelle stanze buie, nascoste

Attraversando i confini all’Anima.

Senti il richiamo del sangue

La passione che freme

La forza d’un abbraccio che tiene

Desideri un bacio che preme

L’odore del mare

L’istinto di ardire

E nuda vorresti concederti all’amore

Mentre scivola dentro te il sesso

Stretta in un caldo abbraccio,

Al riparo dalle tenebre della notte,

Tra il buio che cade

E la polvere che vien giù come pioggia

Dai raggi tenui di quella candida luna.

 

Giuseppe La Mura 19 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

macchina

Scavo nell’Anima

Scavo e trovo sangue su fogli ancora bianchi

Inciampo sul rosso

Scrivo d’un bacio in riva al Cuore

Cado sul verde

Raccolgo le margherite e flebili speranze

Cammino sull’azzurro

E tingo un cielo che vorrei al posto del grigio

Lascio le mie parole

Accartocciate sul pavimento freddo

Lascio che imbrattino i giorni trascorsi

Lascio il vuoto colmo di inutili parole.

 

 

Giuseppe La Mura 30 giu 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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C‘era un giorno,

aveva un cielo azzurro tinto di un sogno,

c’era un viaggio da affrontare,

tu dall’altro capo della mia partenza,

mi aspettavi già all’arrivo,

con un sorriso fatto di speranza

e il cuore e le labbra

bagnate nel caffè nero

perchè per amare

dovevi aspettare il treno

che portava me il dono d’una notte

da passare insieme

a ridere e a parlar di sogni e del nostro amore.

c’era mitezza nel tuo sguardo

a volte spaurito, spaventato,

se ti venivo lì, lontano,

per stringerti e amarti cose se fosse la prima volta ancora.

e ora sorrido,

anche se non mi vuoi più,

c’eri tu con me a stringermi forte la mano

e a dirmi che non avrei dovuto aver paura

se un giorno fosse arrivata la notte

e nel buio ti saresti dileguata

fino a non vederti più.

 

Giuseppe La Mura 10 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

E nel tramonto

Camminavo verso te.

L’amore moriva lento sui nostri spigoli 

Mentre si posava sulle linee morbide del tuo corpo.

In perenne bilico sul filo delle labbra

Fino a quando il buio si ubriacava

Dell’ultima goccia di mare

Come se tu fossi il veleno dolce

Un sole che per amore si veste di passione e vino rosso.

 

Giuseppe La Mura 10 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Saranno sempre più trasparenti

I tuoi occhi

Ogni giorno di più.

Saranno pieni di parole non dette

Saranno scritte lì

Qualche volta cadranno

In qualche lacrima

Sotto il peso d’un dolore.

Sarà come vivere in una casa di cristallo

Amerai dentro

Ogni istante ogni giorno di più

Metterai via la rabbia,

Le incomprensioni muteranno in silenzi

Aprirai le mani e lascerai cadere i sassi stretti nel pugno

La tua anima sarà trasparente e pura

E vivrai in una casa fragile

Nessuno ti potrà sentire

Nel luogo dove sarai tu

Vedrai gli altri ma loro non ti vedranno

Sei lì in una casa di cristallo

Non getterai sassi per farti notare

E resterai in piedi solo per Amore.

 

Giuseppe La Mura 19 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Avevamo un luogo dove stare

Dentro il calore d’un abbraccio

Dietro un muro a ripararci dal freddo

A nascondersi i baci dietro le labbra

A farci l’amore coi sorrisi

Senza dirci nemmeno una parola.

Avevamo l’amore stretto tra le mani.

 

Giuseppe La Mura 12 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Recovery – LP

“Recovery”

 

Our room is dark, the blinds are shut tight
And everything is still too much outside
It may be over but not tonight
I may be older but I still cry
I can’t stop sleeping in your clothes
You can’t stop calling on the phone
Can’t you see I’m in recovery?
Just let it be, I’m in recovery
I’m holding on, I know I’m almost there
Storm reach out and tell me that you care
I’m finally sober, I see the light
The worst is over, nobody died
I’m still trying to let you go
Oh baby, please, leave me alone
Can’t you see I’m in recovery?
Just let it be, I’m in recovery (ooh)
I know you wanna say you’re sorry
But I don’t wanna hear that story
I don’t wanna be your fool anymore
Can’t you see I’m in recovery?
Always thought you’d be the one
Who always needed me
My home, you’d be my home
Suddenly, your memory
In time is like an enemy, so cold (ooh)
Can’t you see I’m in recovery?
I know you wanna say you’re sorry
But I already heard that story
And I don’t wanna be your fool anymore
Can’t you see I’m in recovery?
19/02/2019

Sei stata come un libro,

Come un film,

Come una canzone

Vista, fogliata, spogliata, canticchiata.

Poi,

Come tutte le canzoni, i libri, i film

Come tutte le stagioni,

Dopo l’inizio

Attendi la fine,

E poi resti accantonata

Con tutte le tue pagine che hai scritto,

Tutte le scenografie,

Tutte le canzoni ascoltate e oramai vecchie.

Resti con l’amore dentro,

Solo, al buio

Che ti smuove forte nel silenzio

L’amore racchiuso nel cuore.

 

Giuseppe La Mura 18 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

L‘alba brillava nel mare dei cielo

Si rifletteva la sua luce candida e pura sui tetti

Pareva specchiarsi sul mare

Mentre le città in lontananza

Apparivano velate di rosa

Avvolte dal sonno e da silenzio.

Sembrava che dormissero come Te

Ancora distesa sul letto

Coi sogni vivi nel tuo petto

Con le labbra appena socchiuse

Dove di lì a poco

Sarebbero state luccicanti

Di baci e d’amore.

 

Giuseppe La Mura 16 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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