La notte,

Il buio acceso addosso,

Rivela particolari che la luce del giorno nasconde.

Far l’amore con Te

Era un viaggio su di un burrone,

Trovavo pezzi di te, di me,

Nascosti tra l’anima e il cuore.

Forse un giorno, una notte,

Quando farai l’amore,

Qualcuno troverà altri pezzi di Te

Che a me erano sfuggiti,

E il tuo viaggio alla scoperta di te,

Continuerà.

Lascerai altre orme passeggere sulla sabbia,

E continuerai a camminare

Senza voltarti a guardare chi lascerai,

Proprio come il mare quando accarezza la sabbia.

 

Giuseppe La Mura 07 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Le poesie esistono

L’amore esiste

I sentimenti esistono,

Son fatti di carne,

Di passioni accese di notte

Sepolte al chiaror del giorno.

Le poesie sono emozioni profonde,

Ovvie e banali

Che nascono per giustificare un dolore,

Per alleviare la delusione e la rabbia,

Per godere dell’aver fatto l’amore,

Per dire un addio dolcemente,

Puntellano case oramai deserte e vuote,

Smacchiano l’anima

Puttana e candida come le lenzuola

Dove univamo le nostre assurde vite

Fatte di teorie e convinzioni,

Di baci e assurde gelosie.

Le nostre poesie,

Eresie e malinconie,

Gioie e ipocrisie,

Selvagge e fragili come sogni zeppi di fumo e fantasie.

 

Giuseppe La Mura 06 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Erano i baci improvvisi

Quando mi prendevi le labbra

E mi penetravi il cuore

Affondandoci dentro la tua anima.

Un bacio sulla panchina,

Lungo che ancora adesso ti sento attaccata alle mie labbra

E parlavi con la tua lingua alla mia,

Lo stesso linguaggio,

Lo stesso identico amore.

E oggi,

Mi chiedo e ti chiedo,

Cos’è che ci ha separati

Se parlavamo nello stesso identico modo?

E mentre aspetterò una tua risposta,

Che non arriverà mai,

Mi siedo su una panchina,

Al freddo,

E continuo ad assaporare nei ricordi, i tuoi baci

E pensando a Te,

Provo a scriverti un’altra inutile Poesia.

 

Giuseppe La Mura 05 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Ti aspetterò accanto alla finestra,

Svestirò il cielo delle stelle

E lo rivestirò soltanto di nero, di finissimo buio.

Poi Tu verrai,

In silenzio

Camminerai sul tappeto nero di velluto

E farà così tanto freddo

Che sentirò che la tua luce mi taglierà gli occhi

E mi penetrerai fin nelle ossa.

Ti aspetterò,

Tutte le notti ti aspetterò,

Conserverò nel silenzio tutte le mie emozioni

Le serberò nel vuoto che mi hai lasciato.

 

Giuseppe La Mura 1 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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Il Cuore lo sfiori

È poggiato lì sull’acqua salata

Sul giorno che dolcemente muore

Come un bacio che desidera fermarsi

Per un attimo ancora

Sulla linea delle tue labbra

Prima di inabissarsi

Oltre filo sottilissimo e invisibile dell’Amore.

 

Giuseppe La Mura ott 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

lei

Tutto tace intorno a Te

La notte è già lontana

L’alba densa è carica di fresco silenzio

Le lenzuola sono stropicciate

Come fossero d’un letto troppo vuoto e distratto

Tutto tace

Il Cuore irrompe dalle sue finestre

La luce e quell’intimo calore

Lacerano i veli dell’indifferenza

Ora inizia la tua vita

Assomiglia alle tue forme l’ombra del mattino.

 

Giuseppe La Mura ott 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

due

C‘incontrammo dove abitava il vento

Dove i fiori non riuscivano a metter radici

E allora abbracciammo i nostri corpi

Per amarci e carezzarci le Anime

Era forte quel vento insidioso

E per non perderci trascinati da inutili pensieri

Noi ci baciammo

Noi ci unimmo

E nel petto in mezzo al Cuore

Nacque un germoglio di tenero Fiore

Ti guardai e ti chiamai Amore.

 

Giuseppe La Mura giu 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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