738 am 04 giu 2016

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738 am 04 giu 2016

“E saper riconoscere gli sguardi che ha l’Amore e sentirsi il proprio Cuore desideroso, vicino e simile a quello della persona amata. E non aver timore più di nulla, nemmeno del cielo blu da dividersi, da lasciarsi cadere, da spartirsi insieme sotto le stesse lenzuola. Graffiarsi le labbra coi baci, e con le unghie accarezzarsi fino a sentire un sottilissimo piacere nel dolore, amarsi senza tradirsi nei pensieri, nell’anima, nella carne. Amare se stessi e sentirsi capace di amare l’altro fino a sentire fortissimo l’amore che batte solo Lei. Perchè Amare, è andar in fondo al mare, vuol dire donarsi per poi viversi.”

Da ‘I Pensieri di Angiola Maledetta’
Giuseppe La Mura 04 giu 2016
Diritti Riservati 2016

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mare

Io non mi poggio su nessuna bocca

Te lo giuro

Non ci sono fianchi da scolpire

Ne bocche da sfamare o da nutrire.

Nelle mie mani

In questo buio immenso e profondo

Ci sei tu, ancora tu

Che mi respiri sul collo

Perchè sento nel profondo che amo solo Te

Ti accarezzo ogni istante

Ti desidero parlare per stringerti e tenerti

Amo i tuoi occhi e le tue labbra

Amo ancora tutto di te

Anche la gelosia e la rabbia

Tu sei e vivi in quello stesso identico A_mare

Che porto stretto nel Cuore

E non sono un marinaio dalle mille città

Il nodo non lo sciolgo senza Te.

C’è scritto ‘per sempre’,

Il tuo nome.

 

Giuseppe La Mura lug 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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La notte tracci le righe,

Linee sul corpo incise da raggi di luna.

Di giorno,

Nel letto, al caldo tra le lenzuola,

Ti fai scrivere addosso cos’è l’Amore.

Poi lo leggi, lo assapori sulle labbra,

E lo confronti con le parole che ti mancano nel Cuore.

 

Giuseppe La Mura 12 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

lei

“La notte ti porta malinconia, fa sentire nelle vene la pioggia scendere giù dal tetto che lentamente cade sui vetri, goccia dopo goccia. Permette di sentirti al riparo, chiusa in casa e nello stesso tempo ti avvolge in una insolita solitudine come fosse una insopportabile morsa al cuore.
Come se mancasse qualcosa, come se mancasse qualcuno che ci prenda e porti via, lontano da noi stessi.
La notte, quando piove la malinconia, ti accorgi che ti mancano i baci, come se mancasse il respiro che ti gonfia i polmoni e sollevasse il tuo petto. Come se mancasse sul tuo collo nudo una collana di bianche perle ad ornarti l’Anima che si sente sola.
E mentre fuori la pioggia cade, l’Amore batte inutilmente dentro, ti farà sentire come smarrita nel buio che cala sulla pelle e porterà via il calore di quelle infinite gocce di baci che desidereresti cadessero su ogni più piccola parte di Te.”

Giuseppe La Mura lug 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

From the Beginning – ELP

“From the Beginning”

 

There might have been things I missed
But don’t be unkind
It don’t mean I’m blind
Perhaps there’s a thing or two
I think of lying in bed
I shouldn’t have said
But there it is
You see it’s all clear
You were meant to be here
From the beginning
Maybe I might have changed
And not been so cruel
Not been such a fool
Whatever was done is done
I just can’t recall
It doesn’t matter at all
You see it’s all clear
You were meant to be here
From the beginning
02/02/2019

mani

Cercarsi

E Scavare tra le briciole

Per riconoscere e rigettare i contentini

Guardarsi negli occhi

E ritrovarsi tra le mani strette

Un sorriso un bacio una lacrima

La fiducia e il rispetto

La passione e l’amore

E stringere gli stessi desideri.

 

Giuseppe La Mura dic 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Le Canzoni – Jovanotti

“Le Canzoni”

 

Sorridendo ti verrà da piangere
A pensare a quante volte nei momenti d’oro
Stavi pensando ad altro
In un altro luogo, con un altro tempo
Proprio ora che ti sto guardando
Dentro a questo angolo di questo mondo
Dove le canzoni sono spiriti
Come da ragazzi siamo stupidi
E ci piacciono le cose sbagliate
Che poi forse sono quelle giuste
E nuotiamo controcorrente
E prendiamo decisioni assurde
Ma più ci rifletti e più fai errori
È l’istinto il braccio che ti tira fuori
Dalle sabbie mobili che trascinano giù
Hai ragione tu
La canzoni non devono essere belle
Devono essere stelle
Illuminare la notte
Far ballare la gente
Ognuno come gli pare
Ognuno dove gli pare
Ognuno come si sente
Ognuno come gli pare
Ognuno dove gli pare
Ognuno come si sente
Come fosse per sempre
Come fosse per sempre
La mia voce mi esce fuori da dentro
Da una zona che è fuori controllo
Gonfia i polmoni, passa dal collo
E poi esce e non torna più indietro
Pensavamo bastasse rompere un vetro
Che ci divide dal resto del mondo
Per essere liberi in fondo
È una superficie sulla superficie
Si può leggere il senso profondo
Nella leggerezza di una canzone
Nel flash che becca l’espressione
Siamo tutti diversi, tutti dispersi
Sempre sull’orlo di una rivoluzione
Guardare il mondo come un’autopsia
Uscire la fantasia
E piangendo ci verrà da ridere
Come marinai di una canzone celebre
Il mio modo ostinato di procedere
Verso un mondo di persone libere
La canzoni non devono essere belle
Devono essere stelle
Illuminare la notte
Far ballare la gente
Ognuno come gli pare
Ognuno dove gli pare
Ognuno come si sente
Ognuno come gli pare
Ognuno dove gli pare
Ognuno come si sente
Come fosse per sempre
Come fosse per sempre
Come fosse per sempre
Come fosse per sempre
Come fosse per sempre
Come fosse per sempre
L’anima è pesante
Da portare addosso da soli
Prendine un po’ della mia
Dammene un po’ della tua
E abbracciami forte
Ancora più forte
Come fosse per sempre
Come fosse per sempre
Come fosse per sempre
Come fosse per sempre
Come fosse per sempre
Come fosse per sempre
La canzoni non devono essere belle
Devono essere stelle
Illuminare la notte
Far ballare la gente
Ognuno come gli pare
Ognuno dove gli pare
Ognuno come si sente
Ognuno come gli pare
Ognuno dove gli pare
Ognuno come si sente
Come fosse per sempre
Come fosse per sempre
Come fosse per sempre
Come fosse per sempre
Come fosse per sempre
Come fosse per sempre
Per sempre
21/01/2019

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Silenzio intorno

L’aria fresca del mattino t’accarezza

Scende dai monti e s’infila dalla finestra

Il letto è un oceano quieto

Parole invischiate tra lenzuola e solitudine

Nel Cuore il ricordo d’una tempesta.

 

Giuseppe La Mura 12 lug 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web