742 am 19 ago 2016

due

S‘incontrarono

dove gli Amori finiscono

nei precipizi delle loro folli vite

dove le maree sono come i mal d’amore

infinite come le derive d’alto mare.

Anime,

ai confini del mondo

s’annusarono le vesti,

trasparenti,

calde come le notti d’oriente,

voluttuose come le more,

bocche di fragole ruvide,

Anime avide e sensibili,

profumate come i caldi agrumi d’estate,

producevano succhi che cadevano nei giardini,

dove nascevano silenziosi gli amori,

tra i loro fiori.

E nel silenzio dei caldi pomeriggi d’estate

le mani curiose disegnavano sui loro corpi

iniziazioni tra misteri e danze,

scrivevano poesie sui veli trasparenti dei loro corpi

e i baci lessero con le labbra rosse

gli infiniti ardori dell’amore.

 

 

Giuseppe La Mura ago 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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