notte

Vien la sera

T’accarezza i pensieri

Scivola come lama affilata giù fino al Cuore

Nascosta dall’odore del buio

S’insinua sotto la pelle

Scava fino a giungere all’Anima

Trova ristoro tra parole d’Amore non ancora scritte

Attraversando pagine di storie un tempo nate

Quasi mai finite

Come fossero foglie verdi al mattino

E di sera appena morte e poi ingiallite.

Vien la sera

S’accendono le speranze

Sono sogni nati poco prima del tramonto,

All’alba incendiano la Vita

E di notte allontanano le tenebre dal Cuore.

 

Giuseppe La Mura ott 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Quanto costa la felicità,

Costa quanto un salto verso la verità,

Quanto le ali che occorrono

Per spiccare in volo per la libertà.

E più sarai vera

Tanto più resterai sola,

Non avrai più timore di trattenere nessuno

E nemmeno l’amore coi sensi di colpa.

Sarai vestita di malinconiche tenerezze,

Nei tuoi occhi avrai gli oceani,

E camminerai sotto il grigiore dei cieli

Che incontrerai nei pomeriggi carichi d’inverni,

Gonfi di piogge e leggericome nuvole.

Avrai il cuore al caldo,

Lo riporrai nel petto, il tuo unico cappotto,

E i tuoi desideri resteranno chiusi,

Li terrai come i tuoi nuovi silenzi,

Stretti in un pugno.

 

Giuseppe La Mura 13 gen 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Il sole tramonta

Cade dentro una ferita, all’orizzonte,

Dentro i tuoi occhi dolci,

Sulle tue labbra che sanno di mare.

Si nasconde e fa l’amore,

Come noi due nascosti al parco,

Quando la luna si celava al buio dietro al monte,

E noi due ci baciavamo

Cadendo dentro gli abbracci nell’argentea notte.

 

Giuseppe La Mura 16 gen 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Il mattino

Profuma di parole che dormono ancora,

Alcune restano impresse sul letto

E parlano ancora di te

E dei tuoi sogni,

Le altre sono le emozioni

Che formano il tuo corpo,

Che vestono la tua Anima.

Ogni cosa che sfiorerai

E toccherai durante il giorno

Porterà il tuo nome.

Come i miei occhi

E le mie mani

Che sono pieni di Te,

Della tua schiena,

Dei tuoi seni,

Densi delle tue emozioni e desideri,

Di nuovi battiti che scrivi nel cuore,

Di amore al solo pensarti.

 

Giuseppe La Mura 23 gen 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

vetri

Al mattino ti accorgi della vita

Mentre il sole accarezza i campi

I suoi raggi si insinuano sui tuoi fianchi

Lambiscono la tua terra come fossero maree

Mentre tutto ci sfugge alla sera

Prima che il cuore sia già colmo di buio

Il vuoto che lasciano i sogni

Orme lasciate nel cuore

E il mare che cammina sulla sabbia.

 

Giuseppe La Mura ott 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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lei.jpg

Viene l’alba
La vita sembra così in ordine
E un pò di vento
Agita le tende
Mette disordine nelle stanze del cuore
E inizia un giorno di nuove speranze.
Già all’alba ti vesti
E metti in circolo tutte le tue emozioni
Le speranze di un amore
Nel sangue, nel Cuore.

 

Giuseppe La Mura apr 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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Descrivimi

L’odore, il calore del cuore,

Lascia che ascolti tutte le tue parole silenziose

Scritte su questi fogli bianchi

Che sanno di neve caduta la notte.

Tienimi in sospeso sulle tue labbra socchiuse

Dove serbi il respiro che darai ai baci.

Fammi ascoltare i misteri celati nei tuoi occhi,

Parlami dei tuoi abissi

E se dentro di te nascondi il mare,

Se nel tuo sguardo troverò mai la solitudine.

Disegnami

Le linee calde dei tuoi fianchi,

Prendimi la mano

E conducimi sui precipizi dei tuoi pensieri,

Quelli più intimi e segreti,

Dove mai nessuno ti ha conquistata.

 

Giuseppe La Mura 23 gen 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

mare

Cammino accanto al mare
E tu Sussurri qualcosa sulle mie bianche labbra
La spuma calda si adagia sulla soffice sabbia

Tappeti di nuvole delineano contorni dell’Anima
Sei fragile specchio trasparente fatto di veli
Ritrovo Te Amore sospesa tra finito e infinito

Accarezzo il mare e penso alla tua pelle di seta
Ti guardo e nei miei occhi splendi tu
Sei nelle forme di onde sinuose come i fianchi

Poggio l’udito al pellegrinare eterno delle maree
Sono io che m’avvicino al tuo pudico Cuore
E vivo degli odori tuoi intrisi nella mia carne.

 

Giuseppe La Mura set 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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mare.jpg

Il cuore

È avvolto come un aquilone

Abbandonato alle carezze del vento

Nel buio battono i tonfi, le infinite maree

Che disperdono il suono del silenzio,

E io nudo sono vestito di ruvido velluto rosso

Le emozioni sono maree, bagnano la pelle

La ricoprono di dolci brividi caldi

Tracciando una scia nel soffitto degli occhi

Fino a congiungere le stelle nel cielo

E riempire di desideri i baci sognati per Te

E nei voli di gabbiani ci sono le speranze

Figlie degli amori veri e difficili

Ti penso e disegno un’altra notte

Impastata della tenerezza di mille tempeste

E ti tengo stretta nel cuore

I tuoi respiri,

Gli infiniti battiti, il canto del tuo mare.

 

Giuseppe La Mura apr 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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Un altro giorno

Si affaccia dietro le imposte socchiuse,

Dietro ai tuoi occhi appena dischiusi.

Sei pronta ad accoglierlo,

A sorridergli e avere il tempo di mettergli il broncio.

Sarà un nuovo giorno da scrivere

Tra l’amore desiderato

E il vento che toglierà ancora una volta il fiato.

Quando aprirai il nuovo giorno al tuo volto

Avrai già consumato il caffè amaro

E riposto nei cassetti i tuoi sogni più dolci.

 

Giuseppe La Mura 18 gen 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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