El Beso – Pablo Alboran

“El Beso”

 

Si un mar separa continentes
Cien mares nos separaran a los dos
Si yo pudiera ser valiente
Sabría declararte mi amor
Que en esta canción
Derrite mi voz
Así es como yo traduzco el corazón
Me llaman loco por no ver lo poco que dicen que me das
Me llaman loco por rogarle a la luna detrás del cristal
Me llaman loco si me equivoco y te nombro sin querer
Me llaman loco por dejar tu recuerdo quemarme la piel
Loco, loco, loco, loco, loco.
Loco, loco, loco
Pero si yo pudiera darte el beso
Sabrías como duele este amor
Y podré invertir el universo
Para quedarnos en la nada tu y yo
Si acaso te vas
Sin poderte tocar
Me veo de nuevo dando de qué hablar
Me llaman loco por no ver lo poco que dicen que me das
Me llaman loco por rogarle a la luna detrás del cristal
Me llaman loco si me equivoco y te nombro sin querer
Me llaman loco por dejar tu recuerdo quemarme la piel
Para mi locura no existe una cura que no sea tu boca
Que abre el mundo que yo me derrumbo si te marchas sola
Me llaman loco por no ver lo poco que dicen que me das
Me llaman loco por rogarle a la luna detrás del cristal
Me llaman loco si me equivoco y te nombro sin querer
Me llaman loco por dejar tu recuerdo quemarme la piel
Loco, loco, loco, loco, loco
Loco, loco, loco
26/01/2019
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notte

Vien la sera

T’accarezza i pensieri

Scivola come lama affilata giù fino al Cuore

Nascosta dall’odore del buio

S’insinua sotto la pelle

Scava fino a giungere all’Anima

Trova ristoro tra parole d’Amore non ancora scritte

Attraversando pagine di storie un tempo nate

Quasi mai finite

Come fossero foglie verdi al mattino

E di sera appena morte e poi ingiallite.

Vien la sera

S’accendono le speranze

Sono sogni nati poco prima del tramonto,

All’alba incendiano la Vita

E di notte allontanano le tenebre dal Cuore.

 

Giuseppe La Mura ott 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Quanto costa la felicità,

Costa quanto un salto verso la verità,

Quanto le ali che occorrono

Per spiccare in volo per la libertà.

E più sarai vera

Tanto più resterai sola,

Non avrai più timore di trattenere nessuno

E nemmeno l’amore coi sensi di colpa.

Sarai vestita di malinconiche tenerezze,

Nei tuoi occhi avrai gli oceani,

E camminerai sotto il grigiore dei cieli

Che incontrerai nei pomeriggi carichi d’inverni,

Gonfi di piogge e leggericome nuvole.

Avrai il cuore al caldo,

Lo riporrai nel petto, il tuo unico cappotto,

E i tuoi desideri resteranno chiusi,

Li terrai come i tuoi nuovi silenzi,

Stretti in un pugno.

 

Giuseppe La Mura 13 gen 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Il sole tramonta

Cade dentro una ferita, all’orizzonte,

Dentro i tuoi occhi dolci,

Sulle tue labbra che sanno di mare.

Si nasconde e fa l’amore,

Come noi due nascosti al parco,

Quando la luna si celava al buio dietro al monte,

E noi due ci baciavamo

Cadendo dentro gli abbracci nell’argentea notte.

 

Giuseppe La Mura 16 gen 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Il mattino

Profuma di parole che dormono ancora,

Alcune restano impresse sul letto

E parlano ancora di te

E dei tuoi sogni,

Le altre sono le emozioni

Che formano il tuo corpo,

Che vestono la tua Anima.

Ogni cosa che sfiorerai

E toccherai durante il giorno

Porterà il tuo nome.

Come i miei occhi

E le mie mani

Che sono pieni di Te,

Della tua schiena,

Dei tuoi seni,

Densi delle tue emozioni e desideri,

Di nuovi battiti che scrivi nel cuore,

Di amore al solo pensarti.

 

Giuseppe La Mura 23 gen 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

vetri

Al mattino ti accorgi della vita

Mentre il sole accarezza i campi

I suoi raggi si insinuano sui tuoi fianchi

Lambiscono la tua terra come fossero maree

Mentre tutto ci sfugge alla sera

Prima che il cuore sia già colmo di buio

Il vuoto che lasciano i sogni

Orme lasciate nel cuore

E il mare che cammina sulla sabbia.

 

Giuseppe La Mura ott 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

lei.jpg

Viene l’alba
La vita sembra così in ordine
E un pò di vento
Agita le tende
Mette disordine nelle stanze del cuore
E inizia un giorno di nuove speranze.
Già all’alba ti vesti
E metti in circolo tutte le tue emozioni
Le speranze di un amore
Nel sangue, nel Cuore.

 

Giuseppe La Mura apr 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web