Volevo solo dirti

Ti amo.

Volevo solo dirti questo

Quando venni sulla porta di casa Tua.

Peccato, era già sera

E avevi già una fiamma che ti scaldava

E avevi già chi ti incendiava il Cuore

E avevi già l’amore in quella casa.

Volevo solo dirti ti amo

Volevo lasciarlo a Te,

Ma tu non eri sola

E allora lasciai l’amore,

Libero,

Al vento.

 

Giuseppe La Mura lug 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Attraversi i tramonti

Prendi il cuore

E lo porti tra le mani

Ogni giorno un viaggio in un guscio di noce.

È così che sopraggiunge la notte.

Una ferita che s’apre nel mare al tramonto

E il tuo cuore affonda nelle viscere del buio,

Affiora tra i ricordi,

Tempeste tra dolori e amori.

Attraversi i tramonti ad ogni notte,

Ti ritrovi all’alba a giacere come fossi un’estranea

Nel tuo letto bianco tra spume di lenzuola in riva al mare

Ti ritrovi da sola

Nel tuo letto bagnato di acqua, sale e una ferita che brucia ancora.

 

Giuseppe La Mura 8 gen 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

E tu

Così ingenua,

Così ragazzina,

Che credi ancora nelle storie delle favole,

Nell’amore verso il prossimo.

Eppur la vita

T’ha insegnato,

T’ha segnato,

Che nel cuore c’è spazio per il dolore in abbondanza.

 

Giuseppe La Mura 15 gen 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

marmellata

Ti alzi dal letto

Dormono al tepore i sogni poggiati sui cuscini

Il mattino sa di malinconica dolcezza

Un campo di fiori

Traboccano i Cuori a primavera

E un nuovo giorno s’affaccerà negli occhi

Forse arriverà l’Amore

Da conoscere, odiare, capire

Un nuovo viaggio da affrontare insieme

Fino a sera quando, stremata, starete insieme,

Vi amerete al sopraggiungere della notte

Accenderete i desideri come stelle sulla pelle.

E poco prima del mattino

Ti addormenterai con i sogni sulle labbra.

L’Alba ti risveglierà sola e tutto ricomincerà.

 

Giuseppe La Mura 29 lug 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Le prime ore del mattino

Sospesa nel limbo

Tra la notte oramai del buio stanca

E il giorno con la sua luce che lentamente arranca.

E tu sei nel mezzo,

Ferma nel tuo letto,

Matrimoniale, a due piazze, a due corpi e due cuori.

Condividi tutto con la solitudine,

Soltanto il tuo lato è un mare caldo

E ha impresse le forme dei tuoi seni e dei tuoi sogni.

Il tuo letto,

Dove consumi sogni e notti,

Sarà un limbo eterno.

C’è una metà

Che resterà un oceano freddo e sconosciuto,

Come lo è l’altra faccia nascosta della luna.

 

Giuseppe La Mura 14 gen 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web