cielo

Qualcosa sta cambiando

Sarà il vento

O forse nuvole che gonfieremo di lacrime

Sarà

Ma a questo mondo camminerò

Come fossi Sole in un giorno di pioggia.

 

Giuseppe La Mura 27 apr 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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La Fine – Tiziano Ferro

“La Fine”

 

Chiedo scusa a chi ho tradito
E affanculo ogni nemico 
Che io vinca o che io perda 
È sempre la stessa merda
E non importa quanta gente ho visto, quanta ne ho conosciuta 
Questa vita ha conquistato me e io l’ho conquistata 
Questa vita’ ha detto mia madre ‘figlio mio va vissuta
Questa vita non guarda in faccia 
E in faccia al massimo sputa’
Io mi pulisco e basta con la manica della mia giacca 
E quando qualcuno ti schiaccia 
Devi essere il primo che attacca
Non ce l’ho mai fatta, ho sempre incassato
E sempre incazzato, fino a perdere il fiato
Arriverà la fine, ma non sarà la fine 
E come ogni volta ad aspettare e fare mille file 
Con il tuo numero in mano 
E su DI te un primo piano 
Come un bel film che purtroppo non guarderà nessuno
Io non lo so chi sono e MI spaventa scoprirlo
Guardo il mio volto allo specchio 
Ma non saprei disegnarlo 
Come ti parlo, parlo da sempre della mia stessa vita
Non posso rifarlo e raccontarlo è una gran fatica
Vorrei che fosse oggi, in un attimo già domani 
Per reiniziare, per stravolgere tutti I miei piani
Perchè sarà migliore e io sarò migliore 
Come un bel film che lascia tutti senza parole
Vorrei che fosse oggi, in un attimo già domani 
Per reiniziare, per stravolgere tutti I miei piani
Perché sarà migliore e io sarò migliore 
Come un bel film che lascia tutti senza parole
Non mi sembra vero e non lo è mai sembrato
Facile, dolce perché amaro come il passato 
Tutto questo MI ha cambiato 
E mi son fatto rubare forse gli anni migliori 
Dalle mie paranoie e dai mille errori 
Sono strano lo ammetto, e conto più DI un difetto 
Ma qualcuno lassù mi ha guardato e mi ha detto
Io ti salvo stavolta, come l’ultima volta
Quante ne vorrei fare ma poi rimango fermo
Guardo la vita in foto e già è arrivato un altro inverno 
Non cambio mai su questo mai, distruggo tutto sempre
Se vi ho deluso chieder scusa non servirà a niente
Vorrei che fosse oggi, in un attimo già domani 
Per reiniziare, per stravolgere tutti I miei piani 
Perché sarà migliore e io sarò migliore 
Come un bel film che lascia tutti senza parole
Vorrei che fosse oggi, in un attimo già domani 
Per reiniziare, per stravolgere tutti I miei piani 
Perché sarà migliore e io sarò migliore 
Come un bel film che lascia tutti senza parole
In un attimo già domani 
Per reiniziare, per stravolgere tutti I miei piani
Perché sarà migliore e io sarò migliore 
Come un bel film che lascia tutti senza parole
19/01/2019

#piccoleStoriediAmore

spital

“Sono biologo, la mia professione, forse una missione. Lavoro in un Laboratorio convenzionato e anche una Clinica, dove ho il compito dei turni notturni. E in questo luogo incontro sguardi, di tanti, troppi, tra parenti e pazienti. Mi ci infilo nei loro occhi, nei loro sguardi mai visti fuori da quelle mura. Persi, in attesa di giudizio, oppure vivi di speranze per una nuova imminente nascita. Sguardi oramai spenti, schiacciati e annullati da questa vita traditrice. In tutti gli sguardi, in fondo, in quel buio profondo, ho sempre visto una luce, piccola, grande, fievole, appena accennata, caritatevole, generosa, luminosa, una lucina accesa anche quando non sembra esserci speranza. Ho visto la voglia, il desiderio di vivere, lottare, crederci ancora. Credo che in quelle quattro mura, tra tutto quell’immenso dolore, nasca la vita, la fede, la conversione, sgorghi come luce l’Amore, la pace, la voglia di tornare ad abbracciare una figlia, un genitore, un amico, anche perdonare un nemico. Esco da quelle mura e tocco con mano, ad occhi chiusi, il male di questo nostro mondo. Nessuno lo vede. Nessuno ci pensa, gettiamo via pure i nostri figli, noncuranti, ignoranti, deficienti. Ci siamo tutti immersi fino al collo. Non riusciamo più a salvarci. Anneghiamo tristemente in questo mare fatto di apparenze, di finti sorrisi e comprensioni, di strafottenza e di purissimo e cristallino Egocentrismo. Ogni volta che entro lì dentro, sento il Cuore a casa, al sicuro, dove sento che ogni gesto, anche un semplice sorriso, sia sincero, sia vero e dove nessuno può farmi dell’inutile male. 

Giuseppe La Mura 26 apr 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web