La Casa a Strapiombo Sul Mare – Cap III

– Capitolo III –

“Era sul tardi di una sera d’estate, di un mese di luglio. Lui era lì sempre solo, avvolto dalla sua solitudine e dai sui ricordi di un passato da dimenticare che invece gli restava inchiodato accanto, appiccicato come la salsedine sulla pelle. C’era il Vento, il Mare, che erano agitati, troppo, anche per i suoi gusti. E per Lui erano presentimento che qualcosa sarebbe accaduto quella Notte. Cercò di dormire ma non ci riusciva, troppo fragoroso l’infrangersi del Mare, le sue onde, il vento che scuoteva le tende, quasi a portar via l’Anima da quel corpo, da quella casa. D’un tratto, sentì dei passi, sui ciottoli fuori la porta, il rumore di scarpe coi tacchi, l’aprirsi della porta e l’avanzare deciso e irruento di una Donna, che stava entrando e cercando proprio Lui. Non si mosse, sapeva che era incazzata nera e furiosa con Lui, lo era sempre quando Lui la cercava. E lo era puntualmente quando le manifestava troppo interesse, troppo bene, troppa sensibilità per quella Donna Dolce e stronza più del dovuto. Lei infatti puntualmente gli rinfacciò tutto quello stupido Amore, quelle inutili attenzioni, quel suo volerle bene che per Lei era solo sinonimo di volgarità di bassa lega, troppo basso per Lei che era abituata a ben altri livelli. Discutevano, s’incazzavano, volavano libri e parole, ma andava a finire che facevano sesso, scopavano all’impazzata. Lui la sbatteva e la trattava per quello che Lei stessa l’accusava. Erano due matti a cui il sesso andava più che bene per scaricarsi e rigenerarsi, Lei per sciogliersi di tutte quelle negatività inutili che le arrovellavano il cervello, Lui per svegliarsi dal torpore di inutili giorni passati a guardare il mare. I preliminari erano alla base e di dolce non c’erano nemmeno gli umori. Lui le stracciava l’intimo di dosso, Lei lo schiaffeggiava mentre Lui la prendeva. Era una guerra, che terminava soltanto quando lui la inchiodava su quel maledetto letto bianco intriso di solitudine maledetta e le faceva dimenticare le parole, le faceva ingoiare una ad una mentre con estrema delicatezza la baciava sulla fronte, sui capelli, sulla bocca, sui seni e la lingua che cancellava tutte le parole brutte e distorte che Lei gli aveva detto. E mentre la baciava, la penetrava fissandola negli occhi, concentrandosi sullo sguardo ribelle e dolce, e più la guardava più i colpi erano profondi, sempre più intensi, più decisi, fino a toccarle l’Anima. E proprio in quegli istanti Lei lo prendeva per i fianchi e gli penetrava le unghie affilatissime nella carne, lasciandogli un Dolore dentro che gli provocava l’orgasmo e segni indelebili, marchiandolo con le sue stesse iniziali. Lei a quel punto si scioglieva in carezze difficili e avventate, quasi sempre in ritardo, perchè godeva a sentirsi così profondamente stronza e puttana davanti a quegli occhi troppo dolci per Lei. E la Luna sbirciava tra le tende, puttana anche Lei, voleva la sua parte.”

Giuseppe La Mura 3 lug 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Sweet – Cigarettes after sex

“Sweet”

 

Watching the video that you sent me
The one where you’re showering with wet hair dripping
You know that I’m obsessed with your body
But it’s the way you smile that does it for me

It’s so sweet, knowing that you love me
Though we don’t need to say it to each other, sweet
Knowing that I love you, and running my fingers through your hair
It’s so sweet

Watching the video where you’re lying
In your red lingerie ten times nightly
You know I think your skin’s the perfect color
But it’s always your eyes that pull me under

It’s so sweet, knowing that you love me
Though we don’t need to say it to each other, sweet
Knowing that I love you, and running my fingers through your hair
It’s so sweet

And I will gladly break it, I will gladly break my heart for you
And I will gladly break it, I will gladly break my heart for you
And I will gladly break it, I will gladly break my heart for you
And I will gladly break it, I will gladly break my heart for you

It’s so sweet, knowing that you love me
Though we don’t need to say it to each other, sweet
Knowing that I love you, and running my fingers through your hair
It’s so sweet

 

07/01/2019

 

luna.jpg

Ti camminavo accanto,

Tutte le notti,

Quando tu dormivi ed eri accanto a me.

Erano attimi brevi,

Ci dividevamo il letto, le lenzuola, le coperte,

Ci dividevamo lo stesso calore, gli stessi respiri,

Gli stessi sogni e desideri.

Ti accarezzavo

E ti percorrevo le linee dei tuoi fianchi,

Dei tuoi seni,

Delle tue labbra morbide.

Avevo gli occhi bagnati di te,

Era come tuffarmi nel mare,

E aspettare che ti svegliassi,

Per dividerci l’alba dopo la notte,

I baci dopo il caffè.

 

Giuseppe La Mura 5 gen 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Stai dietro la vita, ad inseguirla,

Già dalle prime luci dell’alba

E corri come in  un pazzo girotondo,

Intorno al mondo.

Da bambina ti piaceva questa canzoncina,

Ti portava gioia e allegria,

Ti faceva volare e sognare.

E ora scorri nei ricordi la tua vita indietro,

Mentre il giorno inesorabile va in avanti.

Ti senti così diversa da allora,

Vorresti star a guardare il cielo con gli occhi all’insù,

E non voltarti indietro più.

Come cambiano i giochi,

Ora è la vita a girarti intorno,

E tu vorresti cadere giù per terra,

Stretta e protetta tra le braccia dell’amore,

Vorresti cadere senza sbucciarti le ginocchia e il cuore.

 

Giuseppe La Mura 6 gen 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Mediterraneo – Mango

“Mediterraneo”

 

Bianco e azzurro sei 
Con le isole che stanno lì 
Le rocce e il mare 
Coi gabbiani 
Mediterraneo da vedere 
Con le arance 
Mediterraneo da mangiare 
La montagna là 
E la strada che piano vien giù 
Tra I pini e il sole 
Un paese 
Mediterraneo da scoprire 
Con le chiese 
Mediterraneo da pregare
Siedi qui 
E getta lo sguardo giù 
Tra gli ulivi 
L’acqua è scura quasi blu 
E lassù 
Vola un falco lassù 
Sembra guardi noi 
Fermi così 
Grandi come mai 
Guarda là 
Quella nuvola che va 
Vola già 
Dentro nell’eternità
Quella lunga scia 
Della gente in silenzio per via 
Che prega piano 
Sotto il sole 
Mediterraneo da soffrire 
Sotto il sole 
Mediterraneo per morire
Siedi qui 
E lasciati andar così 
Lascia che 
Entri il sole dentro te 
E respira 
Tutta l’aria che puoi 
I profumi che 
Senti anche tu 
Sparsi intorno a noi 
Guarda là 
Quella nuvola che va 
Vola già 
Dentro nell’eternità.
07/01/2019