Hiroshima mon Amour

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“Tra qualche anno quando ti avrò dimenticata io mi ricorderò di te come dell’oblio dell’amore stesso, io penserò a questa storia come all’orrore dell’oblio.”

Emmanuelle, dal film Hiroshima mon Amour

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donna

Il mare

È lì accucciato dentro un abbraccio

Come fosse l’ombra del cielo

Come è l’amore

I contorni scuri di quello che non vedo

Di quello che mi porto in una valigia

Dentro gli abissi

Tra gli orli sfrangiati dalla vita

Nel profondo scuro fatto di silenzi

È Amore che resta in piedi

Dopo le guerre perse

Lei sorge tra le rovine del cuore.

 

Giuseppe La Mura feb 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Accarezzo le tue gambe

Sento il fruscio del vento

Attraversa campi di spighe dorate

Soffia impertinente sull’anima

E le mie mani son farfalle

Abbandonano le loro ali

Danzando in tondo

Intorno al tuo Fiore rosso

Celando i lori battiti

Con quelli silenziosi del tuo Cuore

Volano docili in cerca di Calore

Purpureo e morbido come Te

Son di Velluto le trame dell’Amore

mare

E vengo qui
Soltanto per un attimo
Il tempo di veder cader la cenere
Mentre brucia la brace d’una sigaretta
A prendere il cielo vestito d’azzurro
Coprirmi l’Anima del blu del mare
E perdere gli occhi guardando l’Infinito

E vengo qui
A bere per un istante
Un bicchiere d’acqua dolce e salmastra
Respirar l’odore dei tigli e dei pini
E guardare i loro piedi
Muoversi sotto la fredda sabbia
E spingersi a camminare fino al mare

E vengo qui
A giocare con le maree che m’accarezzano
Con la brezza che mi spoglia e riveste di niente
A guardar il giorno
Mentre si consegna agli abbracci della notte
Come fosse un lungo travaglio
Fino alla nascita d’un sole ad una nuova alba

E vengo qui
A veder come fioriscono le stelle
A stare accanto al mio Amore
Rosa rossa nei campi di margherite e viole
A tenerlo stretto e vivo
A proteggere la fiamma che incendia il mio cuore

E vengo qui
Siedo e resto in silenzio accanto a Te
Mentre le maree perpetue scavano
E affondano i pensieri miei
Naufraghi e felici sulle lucide labbra tue
Linee morbide e sensuali
Dove nascondo tutte le parole
Quelle che ancor non t’ho detto
Scritte di rosso che conoscono l’amore.

 

Giuseppe La Mura feb 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Giuseppe La Mura

Le luci dei paesi
Sono ancora accese
È l’inizio dell’alba
Sono lontane tremule
Sono flebili come le stelle
Brillano nei miei occhi
Scintillano proprio come i tuoi
Rilucenti nel mare denso di tenerezza
E ti stringo forte al petto
Accarezzo il calore racchiuso nel mio letto
Dove navigo le notti riscaldandomi col tuo cuore.
Appena sveglio scelgo Te
Oggi è come ieri
E Prima che venga l’alba
Cerco la tua Anima
Quella dolce e sincera che culla i miei pensieri
Tu sei ovunque
Tu il mio unico Amore.

 

Giuseppe La Mura feb 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

mare

Su di un fil sottile,

Un confine fatto di nuda fredda terra,

Vivo io

Piccolo in mezzo ai piccoli

Come piccola è la mia conoscenza

Dove a malapena comprendo la mia esistenza

Nasco tra gli abissi del mare

E Vivo immerso in questo invisibile Infinito

E l’Infinito

Lo vivo come calore

Lo stesso che sprigiona un bacio

Come quello del Sole al mattino

Che nasce dalle pieghe intime del Cuore

E giunge come una carezza lieve

Senza disturbar il profondo silenzio

Quando Accarezza l’immensità dell’Anima

 

Giuseppe La Mura feb 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Giuseppe La Mura

Nel silenzio

Ascolto il mare

Le parole dentro di me riemergono

Succede alle migliori tempeste

Emozioni risalgono dal Cuore

Un docile vento accarezza l’Anima

E un uomo ascolta dentro se il suo mare

Riscopre la natura della vera Passione

Amore che sente e prova solo per Lei

 

Giuseppe La Mura feb 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633