mare

E vengo qui
Soltanto per un attimo
Il tempo di veder cader la cenere
Mentre brucia la brace d’una sigaretta
A prendere il cielo vestito d’azzurro
Coprirmi l’Anima del blu del mare
E perdere gli occhi guardando l’Infinito

E vengo qui
A bere per un istante
Un bicchiere d’acqua dolce e salmastra
Respirar l’odore dei tigli e dei pini
E guardare i loro piedi
Muoversi sotto la fredda sabbia
E spingersi a camminare fino al mare

E vengo qui
A giocare con le maree che m’accarezzano
Con la brezza che mi spoglia e riveste di niente
A guardar il giorno
Mentre si consegna agli abbracci della notte
Come fosse un lungo travaglio
Fino alla nascita d’un sole ad una nuova alba

E vengo qui
A veder come fioriscono le stelle
A stare accanto al mio Amore
Rosa rossa nei campi di margherite e viole
A tenerlo stretto e vivo
A proteggere la fiamma che incendia il mio cuore

E vengo qui
Siedo e resto in silenzio accanto a Te
Mentre le maree perpetue scavano
E affondano i pensieri miei
Naufraghi e felici sulle lucide labbra tue
Linee morbide e sensuali
Dove nascondo tutte le parole
Quelle che ancor non t’ho detto
Scritte di rosso che conoscono l’amore.

 

Giuseppe La Mura feb 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Giuseppe La Mura