Quanto è strana la vita
Coi baci sciogli lacrime di vecchi amori
E con le mani intrecci un nuovo fiore.
Cosa sarò io nel tuo domani
Lacrime o mani
Ricordi o carezze.
Passeranno le primavere
Mi consumerò nel tempo che ci divora
Ma resterò quello che t’amerà oggi
E domani ancora.

 

Giuseppe La Mura gen 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

donna

E tutte le mattine mi risveglierò
Con lo stesso identico sogno
Con lo stesso caldo respiro
Che mi avranno accompagnato
Nelle mie notti di cieli e stelle
Dove speranze e solitudini
Si guardano e tenere si fanno compagnia
E tutte le notti aspetterò quel sogno
Mi lascerò abbracciare
Come farebbe col mio corpo un fiume in piena
Perchè mi porti via
Dove l’amore incontra il mare.

 

Giuseppe La Mura gen 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

cafè

Il chiarore del giorno si scioglieva
Il sole che incontrava la notte
Camminava dolce coi piedi sulle nuvole
Mentre si spegnevano gli ardori rossi dei raggi
E le tenui luci rosa si donavano alla notte
Il giorno si spegneva
Posava gli occhi sulla linea curva all’orizzonte
Le strade e le vite furono inghiottite nel buio
Le auto illuminavano sentieri neri d’asfalto
Solitudini si incrociavano e mescolavano
E nel fiume che scorreva
Un uomo incontrò una donna
E posando lo sguardo nei suoi occhi
Vi trovò la fragilità di tutta quella vita
Quella stessa docile tenerezza
Che parlava per lei nel silenzio del suo viso
Erano attimi rubati a quel giorno che muore
Lei allora posò le labbra sulla bocca dell’uomo
Una carezza fu bacio appena sussurrato
E in quei silenzi si parlarono d’Amore.

 

Giuseppe La Mura gen 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Cosa ti resta della notte

Appena trascorsa tra le lenzuola e le dita

Un libro aperto

Un bacio posato a caso sui ricordi

L’odore d’un fiore

Il sorriso che cercherai nel tuo risveglio

Prima che nel giardino

Nasca la rugiada del mattino.

 

Giuseppe La Mura gen 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Piove

Le nuvole sono trapunte

Coprono la luna e le stelle

E questa notte

La lascio cadere dentro un bicchiere

È come nuotare per poi annegare

Cercare l’amore e disperdermi nel mare

E sorso dopo sorso

Fermo la notte perchè non faccia posto al giorno

Le nuvole grigie colorano i pensieri

E mentre fuori piove

Il letto diventa un fiume in piena

Mi abbandono e lascio che mi devasti

Bere quel bicchiere

Sognare senza colmarmi mai.

 

Giuseppe La Mura gen 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web