Mi legava a se con un piacevole sottile dolore

un filo di cui ne ero prigioniera e carceriera

lasciando scorrermi dentro un dolce senso di appartenenza.

Il piacere che suscitava era un fiume in piena, 

sangue impetuoso nelle vene

fuoco che bruciava di dirompenti sensazioni.

Nel suo sguardo, 

c’era il sapore del nettare dolce dei suoi amplessi

come un gioco di tentazioni invitanti

e il nostro cedere era desiderio dettato dall’Amore.

 

* Stefania Palamidesi & Giuseppe La Mura ago 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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