#piccoleStoriediAmore

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Estate del 1968. Non c’ero eppure lo ricordo bene quel luglio. Ero al baretto del mare, quello coi muretti bianchi con una fascia azzurra lungo il perimetro. Sembrava il mare attaccato alle pareti, il tetto fatto di canne di bambù che si lasciava trafiggere dal sole del pomeriggio. Avevo la mia bibita gassata gelata tra le mani e la assaporavo lentamente. Donne in bichini turchesi, bianchi, a fiori, neri, rossi. Ero ragazzino e mi intrufolavo nei loro discorsi.
Parlavano di figli, cibo, mariti, erano mamme e mogli ma nei loro occhi ci vedevo molto di più. Sorridenti e solari, soddisfatte e felici, così sembrava. Ma col tempo la vita mi ha fatto vedere quelle loro espressioni con gli occhi più limpidi e puliti grazie alle lacrime e ai perdoni e alle sconfitte.
Oggi ci ripenso e nei loro occhi c’era tanta infelicità, insoddisfazione, precarietà, delusione, la consapevolezza di aver raggiunto e toccato la realtà.
E io ci ho messo anni per crescere e capirle. Cinquantanni. La vita è così insulsa.
E Il juke box dispensava “Un’ora sola ti vorrei” cantata da Mario Musella degli The Showmen.
Il sole e il sale bruciavano la mia tenera età.

Giuseppe La Mura lug 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Giuseppe La Mura

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