parigi

Ero
A volte me lo chiedo
Cosa ero

Un rifugio
Un ripiego
Una tregua
Una scommessa
Un nascondino

Cosa ero

Una mela
Una pera
Un foglio sporco
Una foglia secca
Un esperimento

A volte me lo chiedo

Un intimo da nascondere
Troppi pizzi
Troppi spigoli
Troppo rotondo
Troppo di un niente.

Cosa ero
A volte me lo chiedo
Il vento che asciuga le altrui assenze.
Si, io non ero.
Anzi, ero tutto quel niente.

 

Giuseppe La Mura lug 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

mare

Abbiamo
Verbo che abusiamo
Io sono il primo, come Voi.

Abbiamo
Tutti un dolore
Tutti un rimpianto
Tutti un ricordo
Una cicatrice che sanguina nel cuore
Abbiamo
Tutti una ragione da rivendicare
Identica alle gocce di lacrime gettate nel mare

Abbiamo
Voce del verbo volere
Ego che vuol possedere.

Abbiamo,
Non ha nulla da dividere
Non ha nulla in comune

Abbiamo
Non ha nulla a che vedere con Amore.

 

Giuseppe La Mura lug 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

tende

-“aspetti qualcuno ? sei spesso lì accanto la finestra persa nei pensieri e con lo sguardo fisso sul viale, come se attendessi qualcuno”-

-“…si…tu, non hai qualcuno in un angolo del cuore da aspettare ? Tutti abbiamo qualcuno che aspettiamo, che desideriamo venisse a prenderci dall’oblio.”-

Giuseppe La Mura lug 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

dondolo

“La Grande Bellezza”
Questo film mi ha segnato moltissimo. È un film che ha ricevuto diversi riconoscimenti nazionali e internazionali. La critica è stata invece molto impietosa. E questo ne ha decretato un successo ancor più grande. D’altronde se si rilegge ciò che successe al film di Fellini “La Dolce Vita” si intuisce che peggio si parla tanto più l’opinione pubblica focalizza l’attenzione e le vendite al botteghino aumentano.
Ognuno di noi interpreta ciò che vede e sente a modo suo, ognuno in se ha pareti del cuore e dell’anima più o meno grandi, come quelle d’una casa. E l’eco delle emozioni che ne consegue è diversa da individuo a individuo.
Ognuno cerca un senso della vita, ognuno a modo suo lo sente, lo cerca, non lo trova, riprova, e ognuno lo fa coi propri mezzi.
Ognuno di noi ha tante piccole grandi bellezze dentro di se. E le scopriamo sempre dopo lunghe e a volte inutili sofferenze che la vita ci impone. Io al momento non credo di aver trovato la mia grande bellezza. Però ci provo tutti i giorni con l’unico strumento che ho, metterci il cuore, come se fosse la mia faccia, in tutti i miei battiti e respiri, nei sogni, nell’amore, nell’amicizia, nei fogli e in tutto quello che non scrivo.

Giuseppe La Mura lug 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

campo

“Ci sono luoghi dove non potremmo mai giungerci se non ci incamminassimo verso i nostri limiti. Conoscere se stessi è ascoltare se stessi e imparare dagli altri cosa vedono in noi, come ci leggono. Mettere da parte l’orgoglio, il pregiudizio ed essere umili verso se stessi. Io penso di non avere alcuna verità in tasca se non quella che creo io ogni giorno, ad ogni passo lungo un non facile percorso. Ma non è detto che sia l’unica verità. Anzi non lo è affatto, altrimenti accrescerei pericolosamente il mio Ego. Il confronto col prossimo è sinonimo di intelligenza, sensibilità, volontà, altruismo. È cercare di stare in equilibrio su un filo sottilissimo. E le forme per il confronto sono molteplici. Riporre la fiducia nel prossimo è il passo più importante, quello più complesso. Una miriade di sensazioni ci portano lentamente ad affidare i nostri desideri, sogni, sconfitte a qualcuno, necessità di capire se stessi attraverso gli occhi di un altro. In genere non si dona a tutti e soprattutto la si dona dopo un periodo di profonda conoscenza.
Sapere di poterla affidare anche ad una sola mano è il dono più grande che facciamo a noi stessi. Ci permetterà di conoscerci e incamminarci verso nuovi limiti.”

Giuseppe La Mura lug 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

mare.jpg

“Era una giornata da perdersi nel blu. Andò al mare coi capelli sciolti e il cuore tra le mani. Era uno di quei giorni dove sentiva il respiro batterle in gola, come le onde che si infrangono tra i frangiflutti e si rompono in milioni di lacrime, sospiri, portati via dal vento. Si sentiva come quel mare che sospinto dalle maree inseguiva un sogno, quello di posarsi stanca ma felice tra le braccia dell’amore. Era un meraviglioso mare blu e i gabbiani liberi nel volo davano un senso profondo di libertà.”

Giuseppe La Mura lug 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

pavimento

“Io che scrivo storie, ho la pretesa a volte di chiamarle pure poesie, insomma io che vomito fiumi di baci, sentimenti, emozioni, descritte con l’uso a volte improprio delle parole sono sincero soltanto se vi dico che non ce l’ho un amore perchè ancora non ci ho capito un cazzo sull’amore. L’ho sfiorato, sentito, intuito soltanto, forse.”

Giuseppe La Mura lug 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web