#piccoleStoriediAmore

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“Io che dormivo poggiato alla tua schiena, una mano sotto al cuscino e l’altra sul tuo cuore, sul tuo seno. La finestra spalancata e quel vento frizzante del mattino portava l’odore caldo e fragrante dei croissant del bar sotto al palazzo. Le campane della chiesetta del paesino richiamavano i fedeli mattinieri per la prima Messa di quella domenica. Tu mugolavi mentre ti baciavo la schiena e giocavo con la barba ad accarezzarti e farti il solletico. Quanto calore in quel nostro amarci in silenzio. Le parole scorrevano sulle labbra mie poggiate sul tuo corpo e tu le scrivevi nel tuo cuore. I capelli raccolti profumavano di vaniglia e fiori di campo e io ti rincorrevo ad occhi chiusi cogliendo in te ogni più piccola margherita.
Era una domenica normale. Il Cuore batteva forte. Ti sussurrai, ora mi alzo, devo andare in clinica mi hanno chiamato per un’urgenza, ma prima di andare via ti preparo il caffè.
Ti voltasti e con gli occhi chiusi sussurrasti di tornar presto, volevi che mi perdessi su quel letto a raccogliere con te farfalle e fiori, per abbracciarci e sorridere senza un perchè.”

Giuseppe La Mura lug 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

fiori

Trascorrevano gli istanti

I petali volavano staccati dal vento

Il sole si posava sugli occhi stanchi

Era tutto bello così

La Vita va in avanti

Come un fiore che mille volte rinasce

Mentre il giorno poi muore.

Giuseppe La Mura lug 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web