#piccoleStoriediAmore

due

-“Cosa c’hai tu in dote ? Cosa porterai in questa relazione ? Cosa ti aspetti da questo nostro sentire in comune ? Quali pretese avanzerai da me ?
Io ti porterò le mie fragilità, le mie paure, i miei bui fitti, le cicatrici, le crepe nei muri, i silenzi devastanti, le innumerevoli sconfitte.
Te le offrirò sul letto, nudo come l’ultimo degli ultimi, senza pretese quando cercherò di starti accanto, proverò a darti tutto quel poco di buono che c’è rimasto ancora in me, ti lascerò libera di andare e camminare per la tua vita quando non mi vorrai più al tuo fianco. Ti starò accanto, ti prenderò per mano, cammineremo insieme, proverò ad essere migliore se tu mi permetterai di essere migliore, se mi darai fiducia, se mi aiuterai, se crederai in me.”-

-“io ti darò me stessa, lascerò un pò di spazio nel cuore per i miei giorni di lacrime, perchè anche se hai tutte le intenzioni buone di questo mondo già so che mi farai del male. Io ho conosciuto i dolori, se guardi bene li ho scritti tutti nelle rughe, solchi di lacrime e sale di trascorsi amori. Con te sarà diverso, sarò più matura di prima, sopporterò meglio, sarò migliore, avrò meno isterismi, sarò più presente, non cederò il passo allo sconforto, ti parlerò di notte dopo aver fatto l’amore. Ti farò sentire a casa con i problemi quotidiani di sempre, con le mie piccole gioie e soddisfazioni. Ti sarò amica, ti dirò di quanto sto bene con te e non ti consumerò tra i rimpianti di ciò che non ho mai fatto di buono nella mia vita.”-

Giuseppe La Mura lug 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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