#piccoleStoriediAmore

fumo

Napoli, Stazione Centrale.
Caos, rumori, vociare, mariuoli di soldi ed emozioni sparsi dovunque, militari e puttane a chiacchierare, ricottari e professionisti, medici, avvocati, finti e veri, apparenti e sinceri. Occhi, tanti occhi, troppi, ammucchiati, distratti, persi, curiosi, delusi, smarriti, occhi ingenui e innamorati.
Pensieri, infiniti, impensabile calcolarne quanti, indefinibili, indecifrabili, come le parole chiuse in quattro sfogliatelle da donare, parole ferme sulle labbra e unte dal pomodoro rosso e denso di decine di pizzette fritte, pensieri e strategie di uomini successo che si mescolano ai pensieri di misere vite di poveri cristi, impastati dall’amaro nero e bollente dei milioni di caffè, zuccherati all’occorenza per dare l’ultimo tocco di delicata parvenza.
Caos, vedo il caos dovunque come quello scritto e ufficializzato dai tabelloni indicanti gli orari di arrivo e partenze dei treni per improbabili dove. Disguidi, cancellazioni, ritardi, valige sbattute coi calci della rabbia, babà che rotolano e non giungeranno mai in tempo per essere consumati freschi e caldi come fossero dichiarazioni d’amore da dare a chi aspetta a casa. Bimbi felici, pochi, genitori distratti e persi nei social. Intanto gocciola il rum dai babà, gronda il tempo di inesorabili inutili attese, cade lento, come le mie boccate di sigaretta, lunghe e dense, fino a trattenermi il fumo in bocca e bruciarmi un pò la gola, i pensieri li raccolgo e si carbonizzano lentamente, resta la polvere e la cenere per terra come fosse una clessidra a scandire l’orario di arrivo del tuo treno mentre ti aspetto sull’ultimo binario, il numero 24, lo stesso di quel giorno d’Aprile.

Giuseppe La Mura lug 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Il fragore del mare

Il rumore del vento era forte

Si spezzava sugli scogli

S’infrangeva un bacio sulle tue labbra

E poi altri ancora affondavano nel Cuore

La tua bocca annegava nella mia

Stringevo le mani

Tingevo il tuo cielo di purpurei ‘ti amo”

Gli occhi chiusi sognavano l’infinito

L’Amore viveva non solo nei sogni.

 

Giuseppe La Mura lug 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web