tuffo

Nel silenzio

Un bacio

Le mie labbra ruvide

Le tue calde e salate

Ero perso,

Mi ritrovai non più solo ad amare l’Universo,

Ero dentro Te.

 

Giuseppe La Mura giu 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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mani

Amerai

Pur sapendo che in quel fottutissimo niente

Riporrai tutto di Te

E t’illuderai di vivere ancora.

 

Giuseppe La Mura giu 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

ombrelli

C‘è chi resta e poi chi parte

Chi si ripara dal freddo

Chi si salva da naufragio

Chi ha sete

Chi è scaltro

Chi si rifugia

Chi scappa dalla vita

Chi vuol morire

Solo per una notte perso in un abbraccio.

E resti lì in silenzio

Accogli chi vuol una tazza di caffè caldo

Chi è smarrito e ti giura che cercava Te.

Ami con il fardello del tuo Cuore

E nonostate ferite, strappi dall’Anima alla pelle

Scaldi, abbracci, baci, ami con tutto te stesso

E fai finta di non stare nemmeno a pensarci

Quando già sai che l’indomani ti sveglierai

E da solo ti consolerai, ti abbraccerai.

Amare è come essere un porto di mare

Conosci Te stesso,

E Ti fidi dell’Amore,

Doni senza pretender nulla in cambio.

 

Giuseppe La Mura giu 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

mare

Estate

Sento il frinire delle cicale

Dell’acqua cheta d’un fiume che corre lento

La calura rallenta oggetti e persone

Immobilizzate nelle vite imperlate di sudore

È estate

Eppure dentro sento che nel mio mondo piove

Acqua che scava e scende giù

A riempir le notti che sanno di fondi di caffè.

 

Giuseppe La Mura giu 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

mani

Eravamo come conchiglie disperse dal mare

Giunte tra le onde spumose sulla battigia

Eravamo vicini sulla nuda sabbia salata

Presi e stretti per mano

Eravamo esausti delle tempeste d’una vita

E impauriti di perderci di nuovo

Lavavamo coi baci le nostre ferite.

 

Giuseppe La Mura giu 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web