mare

Non posso fermare il mare

Nemmeno osservarlo da lontano

Prendo il Cuore

E mi ci tuffo tutto

Negli occhi in tempesta per Amore

Inutile soffrire

È il destino di chi ama davvero

Aspettare l’onda

Cavalcarla tutta

Cadere rialzarsi

Con la salsedine amara che brucia sulle labbra

Con il sole che sferza e piega la schiena

Vivere tutti gli istanti

Inabissarmi nei labirinti pericolosi dell’Amore

Fino a quando s’infrangerà sui baci

Cesserà le urla e l’impeto

E il mare finalmente sarà cheto

Silenzioso e stanco

Morirà

Come il sole poggiato al tramonto

Alle porte aperte della notte.

 

Giuseppe La Mura giu 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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