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Entrammo in camera
Anzi già sulla porta eravamo dentro
Le parole erano strette
Eravamo consapevoli che fossero troppo strette
Imbavagliavano i desideri sommersi
Entrammo
Le parole caddero e i rumori tacquero
Solo il silenzio dei baci
Infiniti baci bacetti fatti di labbra e lingue
Fatti di umori e sapori
E poi…
E poi restammo senza le parole
Erano oramai orgogli inutili
Erano migliori le fantasie e i desideri
Eravamo migliori Noi
Sinceri e veri
Brutti ma belli dentro fino agli occhi
Bagnati d’emozioni
Noi ardenti nel bel mezzo d’un temporale.

Giuseppe La Mura apr 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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