rotto

I miei occhi su di te
Come vesti a coprirti gli occhi
Per paura d’esser giudicato anche da te.
Ho timore
Sono soltanto un uomo.
E le mani tue raccolgono le mie paure
Fai attenzione
Sono schegge di me
Potrebbero farti del male e io non lo vorrei
Non stringermi forte
Potrei legarmi
Potresti tagliarti e assaporarmi il sangue
Quanti attimi nei nostri desideri
Bevevamo di noi
Assetati di miele dolce
Ebbri d’una vita a sorseggiare amarezze
Noi fatti d’infinito Amore sciolto nei nostri caffè.

Giuseppe La Mura apr 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Scesi di corsa le scale
Comprai zucchero e miele
Lamponi more e ciliegie
Presi farina quella pura finissina
Vellutata come la tua rosea pelle
Lievito in bustina
Quello grezzo dell’anima
Risalii le scale
Tu eri sul piano
Quello del settimo cielo
C’eri tu quella sera nelle mie vuote stanze
Tra rossetti e ciliegie
Tra lamponi e sigarette
Infilai le mani calde dentro te
E cominciai a impastarmi nella tua carne
Ti modellavo nel mio cuore
E vedevo le tue labbra disegnate nei miei occhi
E il lievito d’amore accresceva i sentimenti.

Giuseppe La Mura apr 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web