PIANTA

Disprezzo

Quante volte nelle notti m’assali, disprezzo.

Sei il mio tormento.

Infinite notti m’aggredisci, mi divori.

Quanta gente usa e abusa di Te.

Sei un tuono

Mi desti dal sonno nel cuore della notte

Sei un lampo

Bruci, squarci l’Anima già strappata dal tempo

Sei una lama fredda

Mi accoltelli nel mezzo del Cuore.

Chi mi giudica

Chi mi svende

Chi mi getta.

Disprezzo

Sei peggio d’una puttana balorda

Ti svendi per poco

E compri l’intera Anima di chi ti usa.

Giuseppe La Mura apr 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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