#piccoleStoriediAmore

cielo

Avevo da tempo scelto di lavorare il giorno di Pasqua.
Un presentimento, la vita oramai che non ha più senso già da tempo, mi avevano portato a scegliere di stare qui, in questo luogo sacro. Pareti bianche, pavimento blu intenso come un cielo. L’odore del disinfettante, a nascondere quello del dolore e del sangue, ferite che lente si richiudono, silenzio, quiete, pace interiore e tutto che si contrappone a come vivo io ultimamente. L’ansia, il cuore, i pensieri distratti confusi, piccoli e inutili. E volevo toccare con mano la realtà della Vita, fatta di perenni mali, di perenni sconfitte, di cadute rovinose, di umiltà, di assenza di trucco e rossetto, niente bellezze, nulla, soltanto il contatto intimo con tutto ciò che è privo della inutile vanità. Non volevo guerre ma mi sono arrivate, non cercavo l’odio ma è giunto, non volevo esser senza amore ma mi ritrovo con la dimenticanza e assenza di una intera vita sciolta e appiccicata come cioccolata densa e rossa che scorre dal cuore fino alle dita.

Giuseppe La Mura apr 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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