mani

Io che credo ancora all’Amore

Io piegato dal suo volere

Ho sfiorato dolori mortali

toccato l’eterno

Sceso all’inferno

fermato l’incedere del tempo

Io credo nel volersi appartenere

Nel non abbandono

Credo negli sguardi

Nelle malinconie e incomprensioni

Nei perdoni

Nella volontà di non perdersi

Di aggrapparsi per esser uniti nelle tempeste

Negli abbracci e lacrime

Tenersi e parlarsi nei silenzi

Risalire le correnti ed esser più forti

Credo in questo Amore

E nessuno potrà mai farmi cambiare il Cuore.

Giuseppe La Mura mar 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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