#piccoleStoriediAmore

seno

E già, è proprio arrivato il tempo del Natale.
Se non fosse perchè credo, sarebbe soltanto la festa dei panettoni, dei dolciumi, del finto cenone perchè ormai è cenone tutti i giorni, dei regali inutili, dei parenti serpenti, dei giorni uguali agli altri soltanto colorati di rosso. E l’immancabile albero finto, o vero ma segato e morente con le sue palle rosse, verdi, gialle, buie o colorate e le immancabili rotture, quelle stupende meravigliose rotture di palle che non mancheranno mai.

Giuseppe La Mura dic 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

sedia

Quando sei innamorata credi a tutto. Soprattutto alle favole. E mangi le mele, e parli alla luna, e guardi il mondo con gli occhi accecati, e senti campane a festa, e hai la tempesta nel cuore e tutti i giorni è domenica.
Poi l’amore finisce, si prima o poi finisce, già, non lo sapevi? mai detto neanche a te, vero?
E allora t’avveleni, e poi piangi la notte al buio, e poi guardi il mondo nudo e crudo, e poi tutti i giorni sono grigi, tutto è piattume ed è sempre lunedì.
A quel punto pensi tra te:
-“ma chi cazzo me l’ha fatto fare?”-
Ma giusto il tempo di un altro paio di occhi e subito sognerai altre favole e storie del cazzo.

Giuseppe La Mura dic 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

piscina.jpg

C’è poco da guardarsi intorno. È pieno zeppo di luoghi comuni. E con l’età impari a sopportarti, a star da solo. La solitudine fa tanto rumore e tanta compagnia perchè cammina nel disordine sparso dei pensieri, dei ricordi, dei fallimenti, degli amori passati e resta in bilico a osservare e scrutare quelli futuri.
C’è molto da guardarsi e imparare da ciò che siamo stati da ciò che ognuno possiede dentro se.

Giuseppe La Mura dic 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

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Era quell’aria che aveva intorno all’Anima, l’aria di eterna bambina, ragazzina che m’investì come vento caldo d’estate. E la voglia d’amarla in un campo di grano era tutta racchiusa in quei piccoli battiti in gola ogni istante prima che mi aprisse la porta di casa, ogni istante prima di baciarla, assaporare le sue labbra, il suo cuore, il suo amore.

Giuseppe La Mura dic 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

moon

“Come vivono quelli che dicono di accontentarsi di poco? E cosa intendono per poco?
L’educazione, il rispetto, la sincerità, l’onestà intellettuale, il voler bene, l’assenza di ipocrisia, credo sia il minimo. Cosa cazzo intendono per poco quelle persone?
Io credo che questo pacchetto minimalista sia difficilissimo trovarlo in giro, tra la gente che ci è vicino.
Credo che accontentarsi di poco voglia dire per quella gente:
-“prendetemi in giro lo stesso, farò finta di non accorgermene”-

Giuseppe La Mura dic 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

vesuvio.jpg

C’è gelo nei tuoi occhi
Un vento freddo taglia l’Anima.

Cristalli d’inganni appuntiti
Squarciano il tuo cielo grigio, senza Sole.

Tutto intorno silenzioso tace e muore
È giunto l’inverno nel tuo triste Cuore.

Giuseppe La Mura dic 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

due

Non c’è inizio ne fine

Tutti siamo viandanti

In questo eterno divenire

Ci incontriamo

Nelle pagine di vecchi libri

Sono già state tutte scritte le nostre storie.

La voglia dell’Amore

Le follie per Amare

Portano gioie e scompiglio

Nei giorni dei nostri Cuori intrisi di dolori.

Giuseppe La Mura dic 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

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“E poi li noti certi uomini, si mettono tutti disordinatamente in fila, come se tu, Donna, fossi l’ultimo pasto prima della fine del mondo. Appena apri la tua mente, e ancor prima di pensare di aprir il cuore e figuriamoci altro, li osservi tutti a sbavare come tanti vecchi bavosi pezzenti e morti di figa, che s’accapigliano, violentano l’aria intorno a te, ti sciupano prima di cogliere la Rosa dal tuo giardino segreto, t’ammazzano prima che tu abbia iniziato a respirare di nuovo la vita, di vivere.”

Giuseppe La Mura dic 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web