#piccoleStoriediAmore

rete

Gli abbracci stretti, quelli che ti intrappolano, quelli che ti riscaldano, che senti li senti cuore di lei accanto al tuo, nel petto, quelli che stringi a te tra l’amore e le tette, proprio quegli abbracci sono veri e restano dentro, scorrono nelle vene.
E ti abbracceranno anche quando non ci saranno più e farà tanto freddo intorno a te.

Giuseppe La Mura dic 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

due

Andai al mare

Andai a sentir l’odor delle tempeste

A scrutar l’infinito racchiuso nel suo cuore

Amavo quel suo vento tenebroso

Scritto nel silenzio delle parole

Poggiate sulle sue turgide labbra

E io

La baciai

Dove il mare sbatte ostinato sulle rocce eterne.

E io

La amai

Dove nasce e muore il sole.

Giuseppe La Mura nov 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

due

“C’era Lei su di Lui appoggiato al tavolo, anzi no. C’era Lui e Lei entrambi appoggiati al mondo. E Lui le diceva:
-“dove sei stata finora, ti ho cercata in tutti quei meandri di cuori impazziti che ho trovato, ma poi andavo via o mi mandavano via perchè non eri tu. Tu sei unica e brillano di luce pura le tue labbra, già dal mattino. Io senza te non riuscirei più a stare, a vivere.”-
E Lei:
-“Ero qui, ti ho cercata anch’io. Baci sbagliati, rubati, sempre sinceri ma non erano i tuoi baci. Solo coi tuoi baci potrei illuminarmi nei tuoi occhi sinceri. Ti amo”-“

Giuseppe La Mura dic 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

due

“E meno male che non sono stato mai il numero uno di nessuna donna. Altrimenti cosa altro mi sarebbe accaduto? Già così ho fatto il botto, figuriamoci se fossi stato il numero uno. E poi alle classifiche non ci credo. Sono come i complimenti e Uomini e Donne se li scambiano ma solo per andar a letto.”

Giuseppe La Mura dic 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web