mano

Adoro quando Lei mi prende il Cuore

Lo strizza forte con tutto l’Amore

E si nutre del mio Sangue

Misto di Lacrime e Mare

Di parole affogate in gola

E bacia il mio petto che respira piano

Cercando se ci sia ancora un briciolo d’Anima

Giuseppe La Mura set 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

mare

Era un giorno di fine estate
Lei e Io
Persi di notte a guardare il Mare
A Cercare le Anime disperse chissà dove.
Lei
Aveva voglia di annegare in una tempesta
Solo per ritrovare se stessa.
Mi guardò negli occhi luccicanti di stelle
Poggiò le labbra sulle mie
Delicate nuvole sui tetti rossi
Assaporò l’amaro del mio a_mare
E mi chiese d’entrare nel cuore.
Io e Lei
Ci perdemmo in un istante
dentro l’alba di un nuovo giorno, di Noi
Ci abbandonammo tra le lenzuola
Vele candide e lacerate dal vento
d’un veliero senza alcuna direzione
Se non quella delle tempeste di passione.

Giuseppe La Mura set 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

fumo

Briciole di Fumo

Sono i Segnali del Cuore

Frammenti eterei

Coriandoli incendiati dell’Anima

Schegge cadenti di Stelle

Scollate su dal cielo.

Brilla un buio luminoso

Nelle vuote stanze del Cuore

Percorse da Infinite Strade

Sa inutili speranze

e muoio un’altra notte ancora.

Giuseppe La Mura set 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

cappello

Amo succhiare il nettare della Vita, sentire le tue vertebre, il rumore delle mie dita che scivolano sottopelle, ascoltare i gemiti della tua Anima, fermarmi a guardare i tuoi orgasmi, il rumore dell’acqua della doccia che scivola sui tuoi seni grondanti di passione, il sapore dei tuoi umori, il fruscio delle lenzuola mentre entri nel letto nuda e strusci le mani sul mio cuore che pulsa sangue intriso di passione, che brucia per te le ore.
Il resto sono solo inutili cazzate.

Giuseppe La Mura set 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

caffe

Un caffè, un pretesto per stare insieme, chiacchierare, accarezzarsi e andar a fare l’amore coi baci, con la mente, con la stessa musica in testa per accendersi, riscaldarsi, fino incendiarsi fuoco nel fuoco dopo le tempeste degli incontri, piccole o grandi che siano. L’Amore non ha bisogno di parole da sprecare, di zucchero per dolcificare, di inganni per amareggiare, di tradimenti per sentirsi soffocare, di ipocrisie per lasciarsi avvelenare.
L’Amore è Essere l’uno per l’altro, e non Avere per se stessi.
Lo diceva pure Fromm.

Giuseppe La Mura set 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

due.jpg

E poi a letto basta con le parole dolci, sdolcinate, azzeccose di miele scadente.
Occorrono parole impastate di sesso, di odori e umori, di grezzo e ruvido che graffiano le Anime e restano lì in gola. Parole scostumate e maleducate, che penetrano più del sesso, che sciolgono il freddo e le paure, che si appropriano in quei momenti del corpo e della mente, che fanno vivere un sogno. Parole monelle che tagliano gli ultimi veli della pudicizia e accendono tutti i sensi, come i capezzoli sotto le mani e che illuminano d’Amore gli occhi degli amanti che si scopano fino a togliersi l’ultimo respiro dai polmoni.

Giuseppe La Mura set 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web