#piccoleStoriediAmore

due

Litigavano, per motivi futili, banali, stupidi orgogli personali, piccole gelosie, vanità, ed erano quei litigi che duravano quanto la scintilla di un fiammifero nel mentre che s’accende. Loro due, coi litigi, erano vento caldo e quella scintilla cadeva sulle loro anime, incendiandole come gli incendi d’estate, che iniziano, si propagano in un istante e non terminano più. Mentre s’agitavano e discutevano, lui s’avvicinava, la guardava nei suoi occhi, l’imprigionava e immobilizzava col suo sguardo. E mentre discuteva e parlava animosamente con lei, la prendeva per i fianchi, la sollevava e poi la poggiava sul tavolo. Lei recitava un docile dimenarsi e s’abbandonava, in realtà voleva solo spegnere quell’incendio coi baci, con le coccole, con il desiderio di far all’amore. E lui lo sapeva che la scintilla era nuovamente scoccata, perciò con la scusa di guardarla negli occhi, s’adagiava alle sue gambe chiuse mentre ancora discutevano. Poi come si dischiude un fiore, anche le cosce lentamente s’aprivano, e lui si avvicinava ai suoi occhi mentre si sentiva accolto tra le grida e l’amore di Lei. E poi un bacio rubato, e poi uno schiaffo, e un altro bacio ancora, e un altro schiaffo ancora e lui che la zittiva in un abbraccio e lei che lo prendeva a pugni sulla schiena e il desiderio divampava intorno, e loro al centro dell’Universo e tutto l’incendio che bruciava di passione intorno.

Giuseppe La Mura set 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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