#piccoleStoriediAmore

due1

Lei si spoglia dei suoi pensieri, li adagia, li posa lì sui miei occhi, sul mio cuore, mette la sua Anima nuda sulla mia, ecco perchè l’Amo e nessuno dei due riesce a star senza l’altro. I suoi preliminari ribollono nel mio sangue, s’agitano tra le mie e le sue vene, mentre la bacio sulle labbra, l’accarezzo sulla schiena, le coccolo l’Anima, assaporo la delicatezza eterea della sua pelle, l’odore e l’essenza di Donna, restando accanto a Lei in silenzio. E Lei nemmeno lo sa che si spoglia e fa l’Amore tutte le notti con me.

Giuseppe La Mura set 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

tramonto

Nasce il tramonto

È l’alba stanca d’una nuova notte

Il cielo e il mare s’uniscono col sole

il vento pettina le nuvole

accarezza indomito il mare,

E le labbra sono serrate

rivolte all’infinito silenzio.

Parlano mute parole d’Amore,

E nessuno resterà mai solo.

Giuseppe La Mura set 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: giuseppe la mura

#piccoleStoriediAmore

due

Litigavano, per motivi futili, banali, stupidi orgogli personali, piccole gelosie, vanità, ed erano quei litigi che duravano quanto la scintilla di un fiammifero nel mentre che s’accende. Loro due, coi litigi, erano vento caldo e quella scintilla cadeva sulle loro anime, incendiandole come gli incendi d’estate, che iniziano, si propagano in un istante e non terminano più. Mentre s’agitavano e discutevano, lui s’avvicinava, la guardava nei suoi occhi, l’imprigionava e immobilizzava col suo sguardo. E mentre discuteva e parlava animosamente con lei, la prendeva per i fianchi, la sollevava e poi la poggiava sul tavolo. Lei recitava un docile dimenarsi e s’abbandonava, in realtà voleva solo spegnere quell’incendio coi baci, con le coccole, con il desiderio di far all’amore. E lui lo sapeva che la scintilla era nuovamente scoccata, perciò con la scusa di guardarla negli occhi, s’adagiava alle sue gambe chiuse mentre ancora discutevano. Poi come si dischiude un fiore, anche le cosce lentamente s’aprivano, e lui si avvicinava ai suoi occhi mentre si sentiva accolto tra le grida e l’amore di Lei. E poi un bacio rubato, e poi uno schiaffo, e un altro bacio ancora, e un altro schiaffo ancora e lui che la zittiva in un abbraccio e lei che lo prendeva a pugni sulla schiena e il desiderio divampava intorno, e loro al centro dell’Universo e tutto l’incendio che bruciava di passione intorno.

Giuseppe La Mura set 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

camper

E nel Cuore

C’è posto per accantonare

valige, incomprensioni

Smarrimenti e navigatori.

C’è posto anche per l’amore in più

Da somministrare

a chi l’ha perso, smarrito, dimenticato

Agli egoisti, gli avari, i delusi.

Non tutti i viaggi sono poi semplici da fare.

E per Lei

Ho gettato le valige dell’orgoglio.

Giuseppe La Mura set 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

corpo

Un’altra notte, stanca,

Scivola via dalle mie nude labbra

E porgo all’oblio l’Anima,

Leggera quanto il peso dell’Amore,

Al sole nuovo

Al vento caldo

Al mare ricolmo,

E l’alba porterà

Ogni respiro che parlerà di Te.

Giuseppe La Mura set 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web