abbraccio

Vengo a prenderti

Ti porto via dalle angosce

Ti allontano dalle tristezze

Ti conduco lontana dalle lacrime

Ritroviamo insieme anche le mie

Abbracciami nel Tuo Oceano

Abbracciamoci le simili solitudini

battono insieme

Le mie, le Tue.

Giuseppe La Mura lug 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

labbra

Amo

E l’Amore vuole il mio Sangue

Egoista Prepotente.

Chiuderò gli occhi

Soffrirò ancora un pò.

Si

Posso anche morire

Posso lasciarmi strappare l’Anima

Posso farmi prendere e tagliare il Cuore.

Quando Amo

Non ci sono altre strade.

Son tutte maledette

Lastricate di sete di lacrime

Lucide sotto il Sole.

Giuseppe La Mura lug 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

spiaggia

Ti guardi

Sei bella

Nemmeno le onde incessanti dell’Amore

Potrebbero sconvolgerti i pensieri dell’Anima.

Sei perfetta coi capelli portati dal vento

di un A_mare in perenne Tempesta

E mi perdo nell’infinito del Tuo Mare.

Giuseppe La Mura lug 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

Trascorro la mia vita ad amare, a sentire l’odore dell’amore, ad assaporare le lacrime, i sogni interrotti, le giornate fatte di sole e di pioggia, i capelli e la brezza del vento, il mare il freddo il gelo il calore bollente. Il dolore pungente che che fatto di spine, penetra nella carne, straccia le vene, bagna e si nutre del rosso sangue. Amare, sempre amare, come se oggi fosse la fine del mondo e vorrei soltanto baciare, al diavolo, al cesso Ferradini con la sua canzone Teorema, teorema del cazzo maschilista e stronzo aggiungerei. Giusto o sbagliato che sia è l’unica cosa che mi resta anzi, è l’unica cosa fottutissima che voglia ardentemente fare, Amare, tra l’Anima a pezzi e queste piccole note scritte che lacrimano tra gli occhi e le malinconiche solitarie dita. L’Amore e Io, due Amanti che si cercano e non si incontreranno mai.

Giuseppe La Mura lug 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web