Quote Challenge: Una Sfida a Colpi di Citazione – 1′ Giorno

Innanzitutto ringrazio http://isabellazampollo.wordpress.com/http://isabellazampollo.wordpress.com/ che seguo da quando sono qui su WordPress e perché adoro troppo leggerla! Ecco le regole:

  • 3 giorni (non necessariamente consecutivi)
  • 3 candidati ogni giorno
  • 3 citazioni

Comincio subito con le Nomine e non siete assolutamente obbligati a dover partecipare:

– http://infinitis8.wordpress.com

– http://imieialtiebassi.wordpress.com

– http://blurredlines2016.wordpress.com

1′ citazione “Lezioni di Piano” Helene Grimaud

“Mi sono svegliata affamata. Erano secoli che non mangiavo e avevo fame di terra, di continenti, di tempeste e di tumulti. Un appetito vorace di profumi mi stringeva il ventre, sale sulla pelle, resina dei grandi abeti neri, erba tenera falciata in primavera. Avevo voglia di mordere la carne cruda di un pesce, di ascoltare la sinfonia del mondo, di guardare per vedere veramente e farmi accecare dalla luce, di affondare le mani nella terra calda e nella gola umida dei lupi. Tornare al mondo che gira e che ulula.”

2′ citazione “Noi” Irene Nemirowsky

Adesso che lei era lì, pensare di non poterla accarezzare, amare, era intollerabile. La strinse a sé con tutte le sue forze. Lei disse piano: ” va bene. Andiamo”. Si avviarono. Passarono la notte in una suite dello Chateau de Madrid, lo stesso albergo in cui un tempo Dominique s’incontrava con Solange. Lì stavano tranquilli, ma si strappavano continuamente dalle braccia l’uno dall’altro per guardare l’ora sull’orologio che Antoine aveva posato sul comodino. “Ancora due ore…ancora un’ora…ancora…”. Era quasi mattina. “Tra poco” pensava Antoine “a casa si sveglieranno tutti”. Bisognava rientrare. Sottovoce ansanti facevano programmi e progetti.

3′ citazione “Il senso del Dolore” M. De Giovanni

” voi credete al destino commissario?” “No signora. Non ci credo. Credo agli uomini e alle loro emozioni. All’Amore all’odio. Alla fame. Al Dolore, soprattutto. (. . .) La donna parlò ancora. “E allora secondo voi una persona quante possibilità ha, nella vita, di costruirsi un pò di felicità?” “Quante ne vuole, signora. Forse nessuna. Ma illusioni si. Anche ogni giorno, ogni momento. Illusioni però. Solo illusioni”

#piccoleStoriediAmore

 

Parlava poco, molto poco. Ma aveva tanto da dire tutto nascosto nel Cuore, nell’Anima, tante parole che le pulsavano misteriosamente nelle vene. E sapeva parlarmi bene soltanto coi baci. Era romantica e i suoi baci lo scrivevano sulle mie labbra. Assaporavo la malinconia, la solitudine, il realismo cinico della vita. Erano baci ardimentosi e poetici. In un’altra occasione era invece ragazzina e i suoi baci acerbi erano come i morsi dati alle mele, si primi amori, titubanti, indecisi, timidi come i primi raggi di sole all’alba che illuminavano il nostro Amore appena ma non lo riscaldavano. Altre volte erano baci come lava fusa sul mio corpo. Scivolavano le sue labbra dappertutto, calore denso da confondermi e incendiarmi tutti i pensieri. E poi coi baci alla francese, metteva in subbuglio pure l’Anima e io lì giocavo alla pari. Al punto che si abbandonava completamente tra le mie braccia e io e lei finivamo puntualmente sul letto, nudi con le mani che scrivevano poesie sui nostri corpi, ovunque.

Giuseppe La Mura lug 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

Vivevano soltanto all’ombra dei loro corpi. Il resto non contava, il Sole, la Luna, le stelle, roba per romantici con troppe speranze. Loro vivevano come se quei baci, quelle carezze fossero così taglienti da lasciarci le Anime in quel letto mentre facevano l’Amore. Come se fossero disposti entrambi a morire pur di amare l’altro fino all’ultimo respiro.Sono morto diverse volte con Lei. Ogni volta sono sprofondato sempre più in basso, sempre più dentro Lei, nei suoi Abissi, fatti di follie. Ora sento soltanto il suo profumo sulla pelle. Ed è l’odore di infiniti canti di sole, luna, stelle.

Giuseppe La Mura lug 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web