#piccoleStoriediAmore


Mi dava tutto Lei. Sapeva cosa volessi, le mie intenzioni, i desideri perversi miei. E la sua bravura era nel pungermi la testa, squarciarmi i pensieri, demolirmi la psiche. Rispetto zero quando cominciava le sue danze prima di andare a letto. Si insinuava tra la pelle e il Cuore. Cominciava a lavorarmi sulla gelosia, mettendo in mezzo uomini che le ronzavano intorno, le parole, i loro gesti evocandoli davanti i miei occhi. Era talmente sottile che sembrava che stessero tutti lì davanti a Lei a implorarle le labbra e la figa, già umida. Voleva distruggermi ma io una volta capita, utilizzai le sue stesse armi. Era come impazzita, era come se si guardasse allo specchio. Voleva scoparmi per rubarmi l’Anima, per squarciarla e mandarla in pasto alle puttanelle, chiamava così le altre Donne che volevano la stessa anima, mia.

Giuseppe La Mura giu 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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