nuda

Ho conosciuto poesie.
Le mie
Parlano di un passato
Scrivono osservando l’incedere del futuro.
Ho conosciuto delle labbra
E lì ho letto il mio destino
E mentre leggevo ho chiuso gli occhi.
Avevo toccato più di mille modi per morire.

Giuseppe La Mura mag 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Camminavo
E il sole bruciava
E l’Amore intesseva fitti veli invisibili
Camminavo
E la luna sognava
E l’Amore gemeva languidi baci soffusi
La trama s’infittiva nei pensieri
Il sangue delle rose s’infettava per Te
Erano dolci le spine del tuo umido giardino
Camminavo
E tu strappavi l’Anima
E io restavo sempre più nudo di me

Giuseppe La Mura mag 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

porto

Un’altra notte da segnare sul calendario di questa vita. Pronto, si, ho capito, arrivo appena mi libero di Morfeo. Tuta e partenza, un altro giro di roulette russa, ancora un altro individuo da analizzare per strapparlo dalla morte. Si, non mi rendo conto ma la morte passa anche attraverso le mie mani, i miei occhi, i miei pensieri. Sarò un incosciente la restante parte delle volte oppure è in quest’ora che accuso le stanchezze? Digito dei numeri, tanti, troppi….aspetta ricontrolla quella virgola, che cazzo di paranoia, basta tu, morte puttana che ti concedi a tutti, stai uccidendo me mentre studio e fotto il tempo a te per strappartelo. Roulette russa, gioco d’azzardo, eppure ho studiato per un futuro migliore non solo per me, qualcosa è andato storto, è palese. Un meccanismo perverso che gira al contrario…..esco…..vado verso il mare, ci sono le barche, il silenzio del mare che porta alla deriva pensieri come i miei, lenti, pesanti, viaggiano sotto il pelo dell’acqua e si arenano dopo mesi, anni o forse mai.
Il lento beccheggio delle imbarcazioni mi risolleva, l’odore salmastro del mare è più pungente dei miei folli pensieri. Una sigarette, l’ultima al profumo di nulla e mi allontano dal banco, passo, anche stanotte ho perso qualcosa.

Giuseppe La Mura mag 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web