Vediamo cosa è rimasto nel frigo. Una vecchia voglia di Te, andata purtroppo a male. Bene, gettiamo via tutto e ricominciamo daccapo.
Mica tutti i buchi riescono con le ciambelle intorno. L’importante è riprovarci, rimescolare, impastare, lievitare, cucinare e servire ben caldo.

frigo

Sylvestre, hai una figlia ma non la nomini nemmeno, che razza di padre sei?
pensi solo all’amore, ai lati oscuri, alle ombre delle lampade a olio oramai spente , a ricordi rinvigoriti dal tempo, che sono come quei vecchi alberi, imponenti, ma servono solo a fare ulteriori ombre su un passato, come acqua fredda di quel maledetto mulino che non macina più sentimenti, ma solo inutili rancori.
Sei deludente, ma la lezione è chiara. Al cospetto dell’Amore siamo tutti deludenti attori, come lo sono anche io.

più siamo profondi
più si è incomprensibili agli altri
e questo spaventa anche noi stessi
quando non si vede
ci si affida solo al Cuore
che percepisce
ascolta
sente
tocca
e questo spaventa anche noi stessi
perchè siamo fallaci
perchè è impossibile avere gli stessi linguaggi
e ognuno può cadere nell’errore
di comprendere ciò che si vorrebbe per se stessi
involontariamente

profondo