mani (2)

e se m’innamorassi
sarei come un pianista
un palco una luce un teatro vuoto

suonerei ascoltando il cuore
darei tutto di me
picchierei con vigore e delicatezza i tasti

e immaginerei Lei lì
sullo stesso palco vestita di un velo candido
mentre balla avvicinandosi intimorita a me

i miei virtuosismi
accenderebbero le sue movenze
l’osserverei fare un balzo come farfalla che si poggia su fiori

continuerei con le mani sul suo corpo vibrante
cercando di dipingere melodie fuggiasche
sfiorandole il viso con lo sguardo

se m’innamorassi poggerei le note sulla sua Anima
mi abbandonerei a Lei come fiume in piena
m’inabbisserei tra le sue movenze gentili e sensuali

non smetterei più d’amare
non esiterei a sognare danzare
Suonerei fin quando saremo da soli Io e Lei

 

Giuseppe La Mura gen 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

nuoto

Amo la Vita, mi scorre tra le vene
e guardo.
il rosso di un tramonto s’ubriaca nel mare
un vecchio signore abbraccia stretto un giovanile amore
un ragazzo distratto su una panchina pensa al suo domani
una giovane Donna coi capelli scarmigliati dal Cuore
osservo
mi nutro dei loro sguardi
li catturo li rubo un pò per qualche attimo
voglio sentire dentro tutto il peso di una vita
quello della mia non mi basta
voglio nutrirmi di umanità
Lei non conosce mai una fine
sentire la pioggia
che bagni i capelli
che scenda sugli occhi
sentire i profumi del mare quando è in tempesta
quella fresca salsedine amara salata
che mi entri nelle ossa
rinfrescarmi con l’odore degli olmi dei pini dopo la pioggia
dolci fatti da resina more frutti di bosco e lamponi
assaporare l’essenze dei peschi in fiore
la polpa appena matura fragrante dell’Amore
e vestirmi di quel senso di purezza
che rinasce dopo le notte insonni
quando la luce affiora tra brutti pensieri
e ripone nei cassetti sgualciti e sbiaditi ricordi.
perdere tutto l’inutile farlo in mille frammenti
nascondendo me da tutto, da tutti
come il mare che s’immerge tra fluttui

Giuseppe La Mura gen 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web