lavatrice

Succede quando non sei più nessuno, non sei più per nessuno.
Uno di quegli oggetti lì alla portata di vista, per tutti, sei lì ma nessuno si accorge più di Te. Succede ogni istante della vita, succede per dimenticanza, per negligenza, per necessità. Succede anche per egoismo personale, o perchè si subisce l’invidia degli altri. Ma poi cosa cambia realmente da un giorno ad un altro, nessuno lo sa. Il fatto è che siamo quasi tutti stanchi di apparire invulnerabili.
Alcuni si nascondono, altri si impigriscono, altri ancora sognano ad occhi aperti, mentre taluni ancora non hanno afferrato che stanno solo perdendo del loro tempo prezioso percorrendo vane strade, inutilmente, per poter dire agli altri quasi a mettere in vetrina loro stessi, io ci sono, io sono vivo, vedi lo sò fare anche io.
Ma nessuno sa dove si trovi la sua di Anima, realmente. Forse sono solo deliri i miei, sono momenti in cui cerco di capire me stesso, sentire cosa ha dirmi l’Anima, e mi metto ad ascoltare le Anime di altre persone, per cercare dentro di me delle risposte che la vita mi offre in ogni istante.
L’importate è ascoltarsi, capirsi, accettarsi anche deboli e perdenti e vivere ogni istante, senza essere per forza un primo attore. Perchè nessuno è e sarà primo attore nella vita degli altri. Siamo spinti dal nostro stesso istinto a primeggiare su noi, sugli altri. L’unica vera debolezza è corazzare il cuore, chiudersi al mondo, trincerarsi dietro le proprie paure.
E io non lo accetto più per me stesso, lotto contro una parte di me.

Giuseppe La Mura gen 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

grano

ho trovato poesia
negli occhi tersi
di chi non possiede
tormento
dolore
sorrisi e lacrime
di chi non possiede
nemmeno il cuore
ma continua a sopravvivere e amare
continua a scrivere
inutili pagine di vita
folli storie che mai di rosse labbra
imbratteranno di passione

Giuseppe La Mura gen 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

 

retro

E c’è ancora confusione nei Cuori. Luoghi comuni creati per giustificare atteggiamenti, comportamenti, pregiudizi, ammonimenti, sarcasmi.
Ad esempio si confonde ancora la tristezza, la malinconia, la realtà,la lealtà, la correttezza come se fossero sinonimo di negatività, di debolezza.
Sei triste, lo dici ? Ecco, e sei subito etichettato e fregato, secondo i loro schemi però. Sei vero, sei sincero, magari anche un pò stronzo perchè troppo crudo ? Sei quello che non si accontenta, sei pieno di negatività, sempre secondo i loro schemi.
A volte, sono io che non capisco loro, non posso capirli, come potrei ? Mica condivido con loro la vita ?
Eppure sto zitto, in ascolto, senza per nulla trarre affrettate, affettate conclusioni.
Tutti abbiamo qualcosa da dire.
L’importante è dire la propria, delle esperienze di vita proprie.
Io non vorrei mai far indossare le mie lacrime, le mie paure, le mie ansie, le mie mazzate agli altri.
Se le racconto è solo per liberarmene, come acqua che scorre, come sangue caldo attraverso le vene, come foglie trasportate in giro dal vento.
Non si ammanettano i pensieri di un’Anima.

Giuseppe La Mura gen 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

spalle

Ho visto uomini, gridare in faccia alla Donna che avevano accanto “Tu sei Mia”.
Ho sentito le stesse Donne sussurrare nel silenzio dei loro candidi purpurei Cuori “Ti Amo”, ad altri uomini.

Giuseppe La Mura gen 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web